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Chi sono i vincitori del Nobel, gli americani Ambros e Ruvkun

(ansa)

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Il primo è figlio di un rifugiato di guerra polacco ed è cresciuto in un allevamento nel New Hampshire. Il secondo studia forme di vita aliena e ha commentato: “Questo Premio è un terremoto”
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La forma e il colore della medaglia del Nobel sono caratteri ben noti a Victor Ambros. Sia il supervisore del suo dottorato che delle sue prime ricerche in laboratorio ne avevano vinta una.

La vita nella fattoria

L’aver seguito le orme dei suoi maestri è un grande risultato per Ambros, figlio di un rifugiato di guerra polacco che aveva raggiunto gli Stati Uniti e guadagnava con una stalla nel New Hampshire quanto bastava per nutrire otto figli.

Victor, fra loro, è subito decollato negli studi, ottenendo un dottorato in biologia al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston e subito dopo un posto da ricercatore ad Harvard. Oggi a 71 anni insegna alla facoltà di medicina dell’università del Massachusetts.

Gary Ruvkun, anche lui americano, ha 72 anni ed è nato a Berkeley, culla della scienza americana. Per studiare si è trasferito però sulla costa est a Boston e ha ottenuto il dottorato ad Harvard, nel 1982, per poi proseguire gli studi poco distante, al Mit. Oggi insegna…

La forma e il colore della medaglia del Nobel sono caratteri ben noti a Victor Ambros. Sia il supervisore del suo dottorato che delle sue prime ricerche in laboratorio ne avevano vinta una.

La vita nella fattoria

L’aver seguito le orme dei suoi maestri è un grande risultato per Ambros, figlio di un rifugiato di guerra polacco che aveva raggiunto gli Stati Uniti e guadagnava con una stalla nel New Hampshire quanto bastava per nutrire otto figli.

Victor, fra loro, è subito decollato negli studi, ottenendo un dottorato in biologia al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston e subito dopo un posto da ricercatore ad Harvard. Oggi a 71 anni insegna alla facoltà di medicina dell’università del Massachusetts.

Gary Ruvkun, anche lui americano, ha 72 anni ed è nato a Berkeley, culla della scienza americana. Per studiare si è trasferito però sulla costa est a Boston e ha ottenuto il dottorato ad Harvard, nel 1982, per poi proseguire gli studi poco distante, al Mit. Oggi insegna genetica ad Harvard e lavora al Massachusetts General Hospital.

La pista della vita nello spazio

Poiché i microRna sono un tassello fondamentale della vita sulla Terra, Ruvkun ha iniziato a studiare anche quali potrebbero essere le eventuali forme di vita su altri pianeti.

Indaga poi sui meccanismi che portano gli organismi a invecchiare e sul ruolo del microbioma (l’insieme dei batteri che vivono all’interno del nostro corpo, soprattutto nell’intestino) nella nostra salute.

Già da piccolo Ruvkun era appassionato di spazio: è cresciuto d’altra parte negli anni delle prime missioni in orbita. Un suo profilo sulla Harvard Gazette lo descrive come un innamorato dei brainstorming. Si riunisce con i colleghi attorno a un tè e ragiona sulle idee più disparate lasciando andare la mente a briglia sciolta: nessuna ipotesi è troppo inverosimile per non essere presa in considerazione.

La telefonata nel cuore della notte

“Il telefono ha squillato e non siamo abituati a ricevere chiamate nel cuore della notte” ha raccontato Ruvkun in un’intervista rilasciata alla sua università. “Così abbiamo risposto. Era il segretario del Comitato Nobel e non sembrava uno scherzo. Abbiamo già ricevuto dei premi per questa ricerca ed è sempre bellissimo. Questa volta però è un terremoto”.

Ambros e Ruvkun si sono incontrati al Mit negli anni ’80, quando erano entrambi studenti di postdottorato. Hanno già vinto numerosi premi insieme per la scoperta dei microRna, avvenuta negli anni ’90. Quest’anno dovranno rispolverare la loro marsina più bella per la festa da ballo del Nobel insieme al re di Svezia.

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