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Uragano Kirk, dalla Florida all’Europa. Ecco che effetti avrà sull'Italia

Procede a grande velocità e i suoi venti raggiungono i 230 chilometri orari: ora si trova nell’Atlantico
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Si muove verso l'Europa del nord, e non è detto che si abbatterà con violenza sul nostro paese, ma l'uragano Kirk procede - secondo gli esperti - a grande velocità dai mari più freddi e profondi: al momento si trova in pieno Atlantico, di categoria 4, i suoi venti raggiungono i 230 chilometri orari.

Cos’è l’uragano Kirk

"L'incubo Kirk": l'uragano che raggiungendo l'Europa - già mercoledì dovrebbe transitare sulla Penisola Iberica - passerà su Francia e Germania e lambirà il nord Italia. Abbandonando le calde acque tropicali a 27°C, spingendosi a nord delle Azzorre e incontrando le correnti subpolari, Kirk si trasformerà da uragano tropicale a ciclone extratropicale, ma sarà estremamente intenso ed anomalo.

Le anomalie

La prima anomalia di Kirk è individuabile nella rarità dell'arrivo degli uragani in Europa, la seconda anomalia ricade nella traiettoria prevista nel cuore del Continente: si ricordano infatti solo due uragani capaci di raggiungere l'Europa negli ultimi anni, Ophelia e Lorenzo, in grado di attraversare l'Atlantico da ovest verso est; questi due uragani si fermarono però tra Irlanda ed Inghilterra. Kirk invece raggiungerà il cuore del nostro Continente.

Gli effetti in Italia

Giovedì pioverà, dunque, anche in Italia: dopo la perturbazione violenta delle prossime ore, Kirk porterà altre piogge su Liguria, Alpi e Prealpi. Le precipitazioni saranno intense, meno violente di quelle odierne, ma accompagnate da burrasche di vento al Centro-Nord. Vivremo una situazione ancora di forte maltempo con mareggiate, rischio alluvioni ed un'Italia divisa a metà: laddove non arriverà il maltempo, da Roma in giù, farà addirittura caldo con 35 gradi attesi in Sicilia e 26 sulla Capitale. Massima attenzione dunque, specie sulle regioni centro settentrionali, agli avvisi della Protezione Civile: in arrivo nubifragi, allagamenti, burrasche di vento, mareggiate; mancherà solo il rischio neve in quanto lo zero termico si attesterà su valori molto elevati per il periodo, fino a 3000-4000 metri anche al Nord.

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