Italia

Giornate Fai d'autunno: i luoghi da scoprire e come partecipare

Fontana dell'Acqua Paola, Roma, foto Giovanni Formosa
Fontana dell'Acqua Paola, Roma, foto Giovanni Formosa 

Sabato 12 e domenica 13 con il Fondo ambiente italiano in mostra 700 luoghi solitamente chiusi al pubblico. Perle da scoprire in ogni regione italiana

3 minuti di lettura

Visitare un convento accompagnati dai frati che ci vivono ogni giorno, scoprire le sedi di banche, municipi e università, esplorare cantieri, dimore private e le sale più nascoste di chiese e castelli. Le Giornate Fai d’autunno aprono ai visitatori quelle porte solitamente chiuse per mostrare il patrimonio italiano in tutta la sua unicità. Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024 torna l’appuntamento con il Fondo ambiente italiano: una due-giorni alla scoperta del nostro territorio, con oltre 700 siti aperti in 360 città italiane.

Come partecipare alle giornate del Fai

I volontari e le guide del Fai si occupano della gestione di ogni sito, sia esso di proprietà del fondo o di altri. La visita è a offerta libera, con un contributo consigliato a partire da 3 euro. Salvo i casi particolari specificati sulla pagina web delle Giornate, non occorre la prenotazione: è sufficiente presentarsi sul posto negli orari di apertura. La priorità verrà data agli iscritti al Fondo ambiente italiano, ai quali sono dedicate anche le visite in alcuni luoghi. Le iscrizioni saranno aperte anche nei luoghi di visita, con formule speciali per coppie, famiglie e giovani under 30.

Giornate Fai, guide d’eccezione

Ad accompagnare i visitatori saranno volontari e guide che collaborano con il Fai, ma in alcuni siti saranno presenti degli insoliti ciceroni. È il caso del convento di Renacavata dei frati cappuccini di Camerino, in provincia di Macerata. Qui saranno gli stessi frati che tutt'oggi abitano la struttura, la prima a ospitare questo ordine, a indossare i panni delle guide per mostrare gli spazi più antichi del convento, come la chiesa, la parte cinquecentesca e il refettorio, oltre al museo storico e la parte boschiva esterna, loro luogo di meditazione.

Il convento di Renacavata dei frati cappuccini, Camerino (MC), foto Straccini (C)
Il convento di Renacavata dei frati cappuccini, Camerino (MC), foto Straccini (C) 

Tra le guide d’eccezione ci sono anche i tecnici e gli ingegneri della Società abruzzese per il Servizio idrico integrato, che condurranno i curiosi tra i tunnel dell’Acquedotto del Verde, nella Val Serviera, a Fara San Martino, in provincia di Chieti in Abruzzo. Un viaggio alla scoperta del viaggio che fa l’acqua per arrivare nelle nostre case a partire dalla sorgente del Verde, che dà origine a un lago dalle tinte smeraldo che si può ammirare lungo il percorso proposto dal Fai.

Acquedotto del Verde, Fara San Martino (CH)
Acquedotto del Verde, Fara San Martino (CH) 

Quali luoghi si possono visitare grazie al Fai

In Calabria, a Longobucco, in provincia di Cosenza, le Giornate Fai d’autunno renderanno omaggio all’arte antica della tessitura della ginestra, il fiore giallo omaggiato dalla celebre poesia di Giacomo Leopardi. All’interno del museo “Eugenio Celestino”, dedicato proprio a questa tradizione, una tessitrice mostrerà il lavoro al telaio orizzontale calabrese e la realizzazione dei decori a mano.

Museo della ginestra, della lana e della seta "Eugenio Celestino", Longobucco (CS)
Museo della ginestra, della lana e della seta "Eugenio Celestino", Longobucco (CS) 

A Saint Marcel, in Valle d’Aosta, aprirà in via del tutto eccezionale la segheria ad acqua, dove l’artigiano e tornitore Sergio Ferrol mostrerà come lavorare il legno. Nel weekend si potrà anche visitare un cantiere di restauro accompagnati dai tecnici che hanno seguito il progetto. Oggetto del recupero, finanziato grazie al Pnrr, è il giardino storico di Villa D’Ayala a Valva, in provincia di Salerno. I visitatori potranno ammirare le pareti affrescate della dimora e i suoi soffitti a cassettoni e godere della vista sul verde che circonda la villa.

Villa d'Ayala, Valva (SA), foto Carmine Arricchiello (C)
Villa d'Ayala, Valva (SA), foto Carmine Arricchiello (C) 

Antichi e nuovi tesori rinascono grazie al Fai

Tra i siti aperti al pubblico, ci sono anche grandi e celebri monumenti, come la Fontana dell’Acqua Paola a Roma, ritratta anche nel film da Oscar La grande bellezza di Paolo Sorrentino, e i suoi giardini; opere antiche come il Castello di Ivrea in Piemonte, edificato nel 1358, o quello di Svevo a Brindisi, in Puglia, edificato per volere di Federico II nel XIII secolo; poi ancora le ville torinesi del Settecento, i palazzi ottocenteschi che popolano i centri di molte città e che oggi ospitano banche, università, uffici degli enti pubblici. A Firenze apre le sue porte la rinascimentale Villa Schifanoia, oggi sede dell’Istituto universitario europeo.

Villa Schifanoia, Firenze, foto Camelo
Villa Schifanoia, Firenze, foto Camelo 

I luoghi del Fai in Lombardia

Ma tra le proposte del Fai ci sono luoghi che raccontano storie più recenti: il palazzo comunale di Monza, che con le Giornate d’autunno apre per la prima volta, costruito nel 1926; gli studi Rai di Milano, dove si ripercorrono i 100 anni della radio; e sempre nel capoluogo lombardo il campus La Masa – Bovisa del Politecnico, che prima di ospitare aule e laboratori era sede di produzione industriale. Un sito che oggi unisce riqualificazione del patrimonio e ricerca e innovazione scientifica.

Campus La Masa - Bovisa del Politecnico di Milano, Milano
Campus La Masa - Bovisa del Politecnico di Milano, Milano 

La Sardegna da scorpire

Anche in Sardegna lo sguardo si rivolge verso il secolo scorso, con un percorso dedicato all’arte di Liliana Cano, scomparsa nel 2021. A Oliena la storia e i colori del borgo si intrecciano a quelli dell’artista, le cui opere vengono esposte in occasione dei 100 anni dalla sua nascita: dipinti, murales e sculture che raccontano decenni di carriera.

Chiesa di San Lussorio, Oliena (NU)
Chiesa di San Lussorio, Oliena (NU) 

Bellezze da tutelare

In ogni regione italiana ci sono ville, castelli o parchi da scoprire che accoglieranno i visitatori durante le Giornate Fai d’autunno. L'elenco completo dei luoghi aperti è disponibile sul sito del Fai. L’obiettivo non è solo quello di regalare una giornata all’insegna dell'arte o della natura, ma si vuole anche sensibilizzare alla cura e alla tutela del patrimonio italiano nelle città e nei borghi da Nord a Sud. Molti dei siti aperti sabato e domenica sono stati da poco oggetto di restauro, altri, specie quelli naturalistici, rischiano di scomparire per sempre a causa dei cambiamenti climatici e dell’azione spesso sconsiderata dell’uomo.

I commenti dei lettori