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Sciopero treni, Frecce e Intercity cancellati e regionali quasi azzerati. Passeggeri accampati sulle banchine

Sciopero treni, Frecce e Intercity cancellati e regionali quasi azzerati. Passeggeri accampati sulle banchine
(ansa)

All’agitazione ha aderito il 70 per cento del personale ferroviario.

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Alta velocità bloccata, Intercity mai partiti, treni regionali fermi in stazione, bivacchi a terra sulle banchine. Lo sciopero del personale ferroviario, indetto dalle 21 di sabato alle 21 di domenica, sta piegando in due l’Italia. Un altro weekend di disagi per i viaggiatori. Alla protesta, secondo una prima stima dei sindacati Cub trasporti e Sgb, avrebbero aderito il 70 per cento dei lavoratori, in agitazione per temi legati alla sicurezza, agli orari e al salario. Da Roma Termini a Firenze, da Milano a Napoli: disservizi in tutta Italia.

La situazione più critica, al momento, si registra nella stazione di Firenze Santa Maria Novella. Centinaia di viaggiatori accampati lungo i binari che, in attesa di novità, hanno preso d’assalto biglietterie e infopoint nella speranza di ricevere buone notizie.

Alla stazione di Napoli Centrale la scena è quella di un bivacco forzato: viaggiatori seduti ovunque, sui pochi sedili disponibili o direttamente per terra, e file interminabili ai box di Trenitalia e Italo. Il tabellone delle partenze da questa mattina non fa che mostrare la stessa scritta: "cancellato". "E' una situazione assurda. Siamo arrivati presto pensando di poter partire, ma da ore non sappiamo nulla," racconta Anna, in viaggio con la sua famiglia per tornare a Milano. "Abbiamo cercato di prendere uno degli ultimi treni disponibili, ma ci hanno detto che i posti sono finiti". Le poche corse previste per la serata, tra cui un Intercity notte e un Freccia di Italo, sono state prese d'assalto, lasciando molti senza speranza di partire oggi.

Caos anche alla stazione di Roma Termini, con decine di cancellazioni e lunghe file ai banchi di informazione a causa dello sciopero nazionale del trasporto ferroviario. Quelli che nelle prime ore della mattina sembravano lievi ritardi si sono trasformati in ore di attesa e cancellazioni. Una situazione che continua a peggiorare, i disagi a Termini sono infatti in sensibile aumento rispetto alla mattina, soprattutto tra i treni regionali. Numerose le richieste di rimborso tra le persone che affollano il principale scalo ferroviario della Capitale. Lunga anche la fila di taxi fuori dalla stazione, con ore di attesa anche per chi sta rinunciando al viaggio in programma per tornare a casa.

Alla Stazione Centrale di Bologna non si segnalano ritardi, ma molti treni cancellati. Dalle 12 la circolazione sulla linea Bologna-Rimini è sospesa in prossimità di Cesena per l’investimento di una persona da parte di un treno.

Da Milano Centrale, tra le 7.30 e le 12, un treno su quattro non è partito: circa cinquanta le corse cancellate.

In tutta Italia le corse dei treni regionali, ad eccezione di quelli di Trenord, sono state quasi azzerate.

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