Pokémon, un attacco hacker svela passato, presente e futuro dell’azienda che li produce
di Allegra ZanniDisegni scartati perché ritenuti “troppo simili alle persone” o troppo somiglianti ad altre creature già sviluppate, prototipi di gioco, diversi stadi per la definizione del design di personaggi e ambientazioni. Ma anche racconti di folklore che riprendono la mitologia giapponese, con toni cupi e persino elementi sessuali, difficili da inserire in un franchise che piace anche ai più piccoli. Poi ancora anticipazioni sul prossimo gioco in uscita (nome in codice GAIA) e nomi e indirizzi email di più di 2.600 dipendenti ed ex dipendenti dell’azienda, che ora deve correre ai ripari. Quello che ha colpito Game Freak, l’azienda software che ha creato il mondo dei Pokémon, è uno dei più gravi attacchi hacker che la abbia colpita: dalla breccia nella sicurezza si è arrivati alla diffusione, tramite social come X e Reddit, di decine e decine di file che sarebbero dovuti rimanere privati. A condividerli sono gli stessi fan di un universo che dalla fine degli anni 90 ha saputo conquistare i bamb…
Disegni scartati perché ritenuti “troppo simili alle persone” o troppo somiglianti ad altre creature già sviluppate, prototipi di gioco, diversi stadi per la definizione del design di personaggi e ambientazioni. Ma anche racconti di folklore che riprendono la mitologia giapponese, con toni cupi e persino elementi sessuali, difficili da inserire in un franchise che piace anche ai più piccoli. Poi ancora anticipazioni sul prossimo gioco in uscita (nome in codice GAIA) e nomi e indirizzi email di più di 2.600 dipendenti ed ex dipendenti dell’azienda, che ora deve correre ai ripari. Quello che ha colpito Game Freak, l’azienda software che ha creato il mondo dei Pokémon, è uno dei più gravi attacchi hacker che la abbia colpita: dalla breccia nella sicurezza si è arrivati alla diffusione, tramite social come X e Reddit, di decine e decine di file che sarebbero dovuti rimanere privati. A condividerli sono gli stessi fan di un universo che dalla fine degli anni 90 ha saputo conquistare i bambini e mantenere una connessione anche con i più grandi.
L’attacco del 2024
Il caso ha preso il nome di “Teraleak” perché a essere stato rubato sarebbe appunto un terabyte (TB) di file. Per intendersi, uno smartphone di fascia media si aggira oggi sui 256 GB di spazio di archiviazione – che comprendono foto, musica, ma anche tutte le app. È come se qualcuno avesse rubato circa quattro cellulari riempiti interamente di documenti, video, foto rubati.
È la stessa Game Freak ad ammettere di aver subito una violazione dei server nell’agosto di quest’anno – anche se le informazioni, i cosiddetti leak, sono iniziati a trapelare solo di recente. Nel comunicato, rilasciato il 10 ottobre, l’azienda non tocca però il tema della diffusioni di relativi al mondo dei Pokémon, che ad oggi conta 9 generazioni di mostriciattoli, più di 100 videogiochi, una serie animata,numerosi film, un gioco di carte collezionabili e uno per smartphone, oltre che una serie infinita di gadget. Game Freak si scusa invece per la diffusione non autorizzata dei dati personali, come nome o indirizzo email aziendale, di 2.606 tra dipendenti, ex dipendenti e pensionati, e si impegna a contattare tutte le persone direttamente interessate dall’attacco hacker.
Pokémon mai visti
Online invece spopolano design, demo di gioco e storie inedite. Le informazioni rubate comprendono una serie di immagini che raccontano le fasi del progetto, dall’ideazione alla versione finale dei mostriciattoli, dei personaggi e dei paesaggi presenti nei videogiochi. Sui social rimbalzano sia foto di pokémon esistenti, ma in forme differenti da quelle che hanno effettivamente visto la luce, sia immagini di creature che non sono mai uscite dalla fase di progettazioni. Questi file sono accompagnati da brevi note degli sviluppatori, anche queste pubblicate su social come X. I problemi riscontrati sono la somiglianza con altri pocket monster già introdotti nella serie, design troppo intricati o troppo essenziali, o ancora un’eccessiva adesione alla realtà: “assomiglia troppo a un vero pellicano”, “troppo simile a una persona”, “potrebbe risultare controverso in Korea”. Per gli appassionati, è facile riconoscere tra i bozzetti quei pokémon che sono poi effettivamente stati pubblicati: i fan amano confrontare le prime versioni degli sprites – nel gergo informatico, figure 2D da integrare in scene più ampie – con quelle effettivamente presenti nei giochi.
I prototipi da giocare
Oltre a immagini e testi, gli hacker sono riusciti a entrare in possesso anche di codici sorgente che permettono di giocare a parti dei videogame in commercio. Non tutti i file sono completi, molti si limitano a dare la possibilità a chi ne è in possesso di esplorare alcune aree o di compiere semplici azioni, ma alcuni appassionati affermano di aver potuto giocare al computer ai titoli “Heart Gold” e “Soul Silver” della saga, pubblicati nel 2009 per la console Nintendo. Altri video mostrano alcune caratteristiche perfezionate o modificate nei giochi: come appaiono i pokémon shiny o cromatici, ovvero quelli che hanno un colore diverso rispetto alle forme base, alcune musiche che introducono battaglie o altri momenti salienti, simulazione della grafica delle lotte che stanno alla base dell’universo Pokémon.
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Il futuro dell’azienda: decima generazione e Switch 2
Le informazioni più succose per gli appassionati e non solo riguardano però non il passato, ma il lavoro dei prossimi mesi per Game Freak e Nintendo, società che produce le console tramite cui giocare ai pokémon. Tra i file ci sarebbero infatti anche informazioni relative al prossimo titolo in uscita: il nome in codice è GAIA e presenterà una decima generazione di creature completamente inedite, da affiancare come sempre a pokémon già presenti nel mondo fantastico. L’altra attesissima novità è la produzione e distribuzione della nuova console di Nintendo. Il nome in codice di questo progetto riportato nei leak è OUNCE e l’idea è che questa sia la nuova Nintendo Switch 2, la nuova versione della console uscita per la prima volta nel 2017. Pare che addirittura l’hacker sia entrato in possesso di un prototipo di GAIA giocabile sul pc e che abbia potuto quindi esplorare la nuova regione, completare le missioni ed entrare in contatto con la nuova generazione di pokémon. Pochissimi i dettagli trapelati su questo punto: il gioco è stato messo su una postazione fisica non accessibile e sicuramente non verrà divulgato, così come non verranno diffuse altre informazioni. Il rischio sarebbe naturalmente quello di veder saltare la pubblicazione del gioco, con una perdita notevole per Game Freak e Nintendo dal punto di vista economico, ma anche emotiva per i giocatori appassionati dei pocket monster.
Oscuri segreti
Tra la curiosità per il dietro le quinte della propria saga e l’entusiasmo per il nuovo gioco in via di sviluppo, tra i fan di Pokémon c’è chi storce il naso per alcune rivelazioni che riguardano la storia del mondo in cui i giochi sono ambientati e alcune creature molto amate, che sarebbero invece inquietanti e crudeli. Chiariamo alcuni punti. Siamo di fronte a un mondo fantastico molto complesso: comprende diverse regioni – la maggior parte ispirate al Giappone -, ognuna con la sua geografia, la sua storia e le sue leggende; i giocatori sono chiamati ad attraversare queste regioni, vincere lotte, sconfiggere un gruppo nemico che ha l’obiettivo di assoggettare sia pokémon che esseri umani. Durante l’avventura, i giocatori incontrano diversi tipi di creature: si parte dagli starter, tre pokémon piuttosto potenti tra cui il gamer è chiamato a scegliere il suo primo compagno di squadra da allenare e fare evolvere, per renderlo più potente; poi ci sono tutti i mostri comuni, facili da incontrare lungo il percorso; e infine i leggendari: poche creature potentissime che controllano forze universali come il tempo o lo spazio. A questi esseri più particolari sono legate anche storie che riguardano la creazione del mondo Pokémon, come si sono sviluppati i rapporti tra pocket monster ed esseri umani, storie a cui il giocatore ha accesso durante i dialoghi con altri personaggi o consultando oggetti trovati all’interno di case, biblioteche. È chiaro che non tutto quello che c’è nella mente dei creatori può poi trovare un’applicazione diretta nel gioco; il mondo Pokémon è in continua espansione e fa spesso riferimento a leggende e miti della tradizione giapponese non sempre facilmente comprensibile da un pubblico occidentale. Per comprenderlo, il fan deve andare a caccia di dettagli nei giochi, nella serie, animata, ma anche nelle pubblicazioni ufficiali come i magazine, durante gli eventi dedicati, seguire conferenze e annunci di tutte le aziende coinvolte.
Insomma, è praticamente impossibile che un utente qualsiasi possa sapere tutto sui pokémon. Ma con i leak sono emersi alcuni lati più oscuri di queste creature, storie sulla creazione che non sono mai arrivate nei videogiochi. Si scopre ad esempio che Typhlosion, l’evoluzione di uno degli starter della seconda generazione di mostri, ha incendiato un villaggio, causando la morte di molte persone, e rapito una ragazza per farne la sua sposa; ancora si racconta di unioni amorose e anche fisiche tra pokémon ed esseri umani che danno origine a creature ibride o a nuovi mostriciattoli.
Dettagli troppo cupi per un franchise che per molti giovani adulti di oggi ha rappresentato una pietra miliare dell’infanzia.