Dalla collina di Gjader, nel deserto bucolico popolato da asini e pecore inframezzato dai rumori delle ruspe, alle campagne periferiche di Bari, dove nigeriani, ivoriani, bangladesi attraversano un tunnel camminando carponi per oltrepassare la linea ferroviaria ed entrare nel centro, bypassando il filo spinato. Scaraventati in un megacentro da ottocento posti formali, ma più di mille reali, i dod…