«Sono passati dieci mesi da quando, dopo una gestazione lunga anni, il governo ha approvato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, ma delle risorse necessarie nemmeno l’ombra». Mentre Bologna e l’Emilia spalano fango e fanno la conta provvisoria dei danni dell’ultimo evento estremo, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani accende il faro sulle responsabilità politiche. «Servono tanti soldi per attuare tutte le 361 azioni prioritarie previste dal Pnacc, quanti ce ne vogliono per decine di leggi di bilancio. Il fatto che di quelle opere non se ne finanzi nessuna è davvero un brutto segnale. La politica continua a ignorare ciò che climatologi e economisti dicono: per ogni miliardo di euro speso in prevenzione se ne risparmiano 4 per interventi post alluvione».
«Sono passati dieci mesi da quando, dopo una gestazione lunga anni, il governo ha approvato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, ma delle risorse necessarie nemmeno l’ombra». Mentre Bologna e l’Emilia spalano fango e fanno la conta provvisoria dei danni dell’ultimo evento estremo, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani accende il faro sulle responsabilità politiche. «Servono tanti soldi per attuare tutte le 361 azioni prioritarie previste dal Pnacc, quanti ce ne vogliono per decine di leggi di bilancio. Il fatto che di quelle opere non se ne finanzi nessuna è davvero un brutto segnale. La politica continua a ignorare ciò che climatologi e economisti dicono: per ogni miliardo di euro speso in prevenzione se ne risparmiano 4 per interventi post alluvione».
Per ora si preferisce la politica dell’emergenza: stanziare quanto basta per riparare i danni e magari rifare tutto come prima. D’altra parte, nell’immediato, è più facile mettere una toppa ogni volta che si crea uno strappo nel territorio, piuttosto che cucire nuovi abiti su misura per città e campagne. Ma quanto resisterà un simile vestito pieno di rattoppi?
La domanda, nelle ultime ore si deve essere fatta largo anche nel governo, che nel recente passato si è sempre guardato bene dall’attribuire alluvioni e siccità all’innominabile cambiamento climatico. Ieri il ministro della Protezione civile e delle politiche del Mare Nello Musumeci ha rotto l’argine: «Quello che sta accadendo non può più essere considerato un fatto eccezionale, altrimenti la battaglia è persa prima ancora di cominciare. È la nuova normalità. Quello che è stato fatto finora dal punto di vista dell’ingegneria idraulica non basta più. Ce ne siamo accorti anche nelle ultime ore con il canale tombato di Bologna».
È la tesi che da anni va ripetendo uno dei massimi esperti mondiali di acqua, Giulio Boccaletti, ora direttore scientifico del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc), e di recente condivisa dall’economista Usa Jeremy Rifkin nel suo ultimo saggio: le infrastrutture idrauliche sono state progettate in un’altra epoca, quando i regimi delle piogge e le portare dei fiumi erano diversi. Alla luce dei cambiamenti climatici andrebbe tutto rifatto. Ne prende atto anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore: «Va ripensato l’intero sistema idraulico. Non appena alzeremo la testa dall’emergenza convocherò un tavolo con l’agenzia regionale per la protezione civile, i privati e i consorzi di bonifica». La governatrice dell’Emilia-Romagna Irene Priolo chiederà lo stato di emergenza e ieri ha scritto al presidente della conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, per invitare i colleghi governatori a chiedere insieme a lei «un piano Marshall anti-alluvioni». E intanto chiedendo di sbloccare 877 milioni per le urgenze. «Molti più dei 120 del piano speciale che Musumeci ha sollecitato al commissario Figliuolo».
Intanto la Nidil-Cgil annuncia esposti contro le piattaforme che non hanno sospeso le consegne durante le piogge torrenziali. «Solo Just Eat ha rispettato le regole». Sempre ieri la procura ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati per la morte di Simone Farinelli, il ragazzo di 20 anni che ha perso la vita. Le previsioni per i prossimi giorni annunciano pioggia. E un’altra perturbazione è attesa per il fine settimana.