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Anguillara Veneta, nel paese record di scommesse: “Ogni abitante ha giocato 13mila euro. Un mistero che ora risolveremo”

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In questo comune ci sono poco più di quattromila i residenti, la sindaca Alessandra Buoso dice: “Mi sono rivolta alla polizia postale, voglio capire”
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ANGUILLARA VENETA (PADOVA) – Magari un giorno si verrà a sapere che è proprio Jair Bolsonaro, ex presidente del Brasile e cittadino onorario di Anguillara Veneta, a movimentare una valanga di soldi con il gioco d’azzardo online da un suo pied-à-terre in riva all’Adige. Ma visto che al momento questa è pura fantasia, tocca trovare una chiave interpretativa per spiegare questo grottesco primato di uno dei Comuni più piccoli del Veneto: Anguillara, appunto.

Nel libro nero del gioco d’azzardo, realizzato da Federconsumatori, associazione dell’ecosistema Cgil, c’è una sezione a cui è stato dedicato un approfondimento sul rapporto tra piccoli Comuni e scommesse. I dati sono stati ottenuti con una richiesta di accesso agli atti all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ebbene, ad Anguillara Veneta, paesino di 4.161 abitanti, c’è una media di giocate online pro capite di 13.073 euro per ogni abitante tra 18 e 74 anni, quasi 14 volte la media provinciale. Ogni abitante di Anguillara avrebbe inv…

ANGUILLARA VENETA (PADOVA) – Magari un giorno si verrà a sapere che è proprio Jair Bolsonaro, ex presidente del Brasile e cittadino onorario di Anguillara Veneta, a movimentare una valanga di soldi con il gioco d’azzardo online da un suo pied-à-terre in riva all’Adige. Ma visto che al momento questa è pura fantasia, tocca trovare una chiave interpretativa per spiegare questo grottesco primato di uno dei Comuni più piccoli del Veneto: Anguillara, appunto.

Nel libro nero del gioco d’azzardo, realizzato da Federconsumatori, associazione dell’ecosistema Cgil, c’è una sezione a cui è stato dedicato un approfondimento sul rapporto tra piccoli Comuni e scommesse. I dati sono stati ottenuti con una richiesta di accesso agli atti all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ebbene, ad Anguillara Veneta, paesino di 4.161 abitanti, c’è una media di giocate online pro capite di 13.073 euro per ogni abitante tra 18 e 74 anni, quasi 14 volte la media provinciale. Ogni abitante di Anguillara avrebbe investito quindi nell’azzardo in rete quasi 1.100 euro mensili. “Ma qui c’è un reddito annuo medio di 18 mila euro l’anno, non posso pensare che i miei cittadini si giochino tutto al poker via internet”, spalanca le braccia Alessandra Buoso, la giovane sindaca che tre anni fa si trovò al centro di un caso di politica internazionale proprio per aver concesso al contestato presidente del Brasile il lasciapassare per la cittadinanza italiana. “Grandi investitori non ce ne sono, milionari neppure. Comunque mi sono rivolta alla polizia postale, voglio capire”.

Anguillara Veneta è l’ultimo paesino della provincia di Padova prima della campagna a perdita d’occhio di Rovigo. Panorami da film di Mazzacurati con un unico elemento di fama: la patata americana dolce, prodotto Dop. La piazza principale del paese è intitolata a Giacomo Matteotti, con tanto di targa che lo ricorda come martire antifascista. In centro ci sono cinque bar, una ricevitoria e le epigrafi funebri superano sempre i papiri di laurea. La fibra per la rete internet è arrivata circa un anno fa e ci sono ampie zone periferiche ancora completamente scoperte. Isabella Fontolan, barista del Music Bar, verso mezzogiorno sta preparando un giro di spritz all’Aperol. “Basta andare davanti alla ricevitoria per vedere quanta gente gioca a Lotto e Superenalotto”, dice, senza sorprendersi per il triste primato. Anche Nicolò Beggio, 19 anni, conosce il record del suo paese ma è più sospettoso. “Francamente mi sembra molto strano”, commenta spalancando un sorriso.

Quaranta milioni di euro giocati online in un anno, e tutti ad Anguillara Veneta. Un investigatore della Guardia di finanza del Veneto ipotizza che possa trattarsi di un server basato nel paesino della campagna veneta, in cui magari confluiscono migliaia di giocate da tutta Italia. O magari una Vpn, una rete privata virtuale geograficamente localizzata lì. Ma c’è anche chi, rispolverando uno stereotipo sempre buono, punta il dito contro la comunità cinese. Questa è una zona di laboratori tessili, fino a qualche anno fa ce c’erano una decina e anche se ora molti hanno chiuso resiste una enclave.

La sindaca Alessandra Buoso 

“Effettivamente a Prato la quantità delle giocate online è storicamente altissima”, ammette Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori Modena, uno dei tre autori della ricerca insieme a Pamela Bussetti e Massimiliano Vigarani. “Spesso il gioco online è funzionale al riciclaggio di consistenti quantità di denaro”. Maria Maso si definisce una ministra dell’eucaristia e praticamente è la collaboratrice del prete: va a dare la comunione agli anziani che non riescono a muoversi da casa. “Questa in cui risultiamo primi mi sembra una bruttissima classifica, nulla di cui andare fieri”, dice mentre sale in auto, all’uscita da messa. E poi c’è Mario Trevisan, che 35 anni fa ha giocato 3 mila lire alla sagra dal paese e ha vinto una Fiat Panda. “E’ l’unica giocata d’azzardo che ho fatto in vita mia”, ammette divertito. “Ma nei bar vedo gente che gioca continuamente alle macchinette”. In realtà il dato di Federconsumatori inquadra il fenomeno del gioco da casa, lontano da una dimensione pubblica. Ora che si è acceso un faro certamente qualche organo investigativo cercherà di andare a fondo, specie se c’è odore di riciclaggio.

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