✕

Lillo: “Mi commuove aiutare gli altri a stare meglio”

Ascolta l'audio

Intervista al comico
1 minuti di lettura

Una predisposizione naturale all’ironia gli impedisce «di non vedere il lato comico delle cose». La cifra stilistica per far ridere gli altri, invece, “Lillo” Petrolo, 62 anni, da tempo l’ha trovata nel surreale. «Merito di Monty Python», dice.

La risata è benefica?

«È un bisogno per il corpo. Credo non sia un caso che in situazioni di stress possa scatenarsi una risata nervosa».

Quindi il suo è anche un lavoro utile.

«Se fai qualcosa che ti rende felice e dà anche piacere agli altri sei a cavallo. So di essere fortunato».

I suoi fan la ringraziano mai?

«Tanti mi commuovono quando mi dicono di averli aiutati a stare meglio durante un periodo depressivo».

E quando lei è triste?

«Ho anticorpi molto alti, a differenza di quelli per l’influenza. Fin da piccolo riesco…

Una predisposizione naturale all’ironia gli impedisce «di non vedere il lato comico delle cose». La cifra stilistica per far ridere gli altri, invece, “Lillo” Petrolo, 62 anni, da tempo l’ha trovata nel surreale. «Merito di Monty Python», dice.

La risata è benefica?

«È un bisogno per il corpo. Credo non sia un caso che in situazioni di stress possa scatenarsi una risata nervosa».

Quindi il suo è anche un lavoro utile.

«Se fai qualcosa che ti rende felice e dà anche piacere agli altri sei a cavallo. So di essere fortunato».

I suoi fan la ringraziano mai?

«Tanti mi commuovono quando mi dicono di averli aiutati a stare meglio durante un periodo depressivo».

E quando lei è triste?

«Ho anticorpi molto alti, a differenza di quelli per l’influenza. Fin da piccolo riesco a vedere il lato ironico anche nelle situazioni spiacevoli».

Già allora voleva fare il comico?

«Non me ne fregava nulla, volevo diventare fumettista. Questo lavoro l’ho iniziato per caso».

Oggi di cosa ride?

«Di tante cose e spesso. Più facilmente quando vengo sorpreso, i tormentoni non mi piacciono».

C’è ancora spazio per una comicità che sorprende?

«La nuova generazione di comici mi piace molto: da Valerio Lundini, Edoardo Ferrario a Stefano Rapone. Io stesso nella seconda stagione della serie tv “Sono Lillo” ho cercato di sorprendere il pubblico con una comicità diversa da quella più viscerale che avevano visto a Lol. Non è Herzog, ma per me è una novità».

Leggi i commenti