Lo yoga dell’ilarità, il parere dello scienziato: “Anche ridere senza motivo produce felicità”
di Elena DusiLezione di Yoga della risata presso il centro anziani di Trastevere
Di una risata il neurologo classico legge gli effetti neurochimici: produzione di endorfine che regalano benessere, rilascio di dopamina (l’ormone della socialità) e serotonina (che fa salire la soglia del dolore). Fausto Caruana, primo ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr di Parma e autore del libro “Perché ridiamo” insieme alla primatologa Elisabetta Palagi, è andato a cercare anche l’aspetto etologico.
Vuol dire che quando ridiamo torniamo un po’ animali?
«La nostra risata ha molto in comune con quella animale. Sancisce l’appartenenza a un gruppo e comunica che “siamo amici e la situazione è sicura”. Definisce le gerarchie: si ride più forte alle battute dei capi. E abbassa la tensione: se in un messaggio scrivo “non capisci niente” con una faccina che ride il mio interlocutore non la prenderà troppo male».
Di una risata il neurologo classico legge gli effetti neurochimici: produzione di endorfine che regalano benessere, rilascio di dopamina (l’ormone della socialità) e serotonina (che fa salire la soglia del dolore). Fausto Caruana, primo ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr di Parma e autore del libro “Perché ridiamo” insieme alla primatologa Elisabetta Palagi, è andato a cercare anche l’aspetto etologico.
Vuol dire che quando ridiamo torniamo un po’ animali?
«La nostra risata ha molto in comune con quella animale. Sancisce l’appartenenza a un gruppo e comunica che “siamo amici e la situazione è sicura”. Definisce le gerarchie: si ride più forte alle battute dei capi. E abbassa la tensione: se in un messaggio scrivo “non capisci niente” con una faccina che ride il mio interlocutore non la prenderà troppo male».
Si può ridere a comando?
«Nel cervello esistono due circuiti distinti: uno controlla il riso volontario e l’altro la risata spontanea, che ha gli effetti neurochimici che abbiamo citato prima. Ma per qualche strano motivo anche ridere a comando, magari tutti insieme, può generare endorfine e dopamina. Ci sono due possibili spiegazioni. La prima è che esista una sorta di passaggio segreto che collega questi due circuiti. La seconda è che i circuiti emozionali del riso siano regolati da un sistema di neuroni specchio che si attiva quando vediamo o sentiamo gli altri ridere. Per questo il riso altrui è altamente contagioso».