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Da Brigitte Bardot a James Cameron: “Liberate Watson, paladino delle balene”

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Si chiede al presidente francese di intercedere per ottenere la liberazione di Paul Watson, l’attivista americano-canadese arrestato a luglio in Groenlandia su mandato di cattura del Giappone
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“Forza, abbi un po’ di coraggio Emmanuel Macron”. La più agguerrita è Brigitte Bardot che ha mandato una lettera aperta al presidente francese. La paladina animalista chiede a Macron di intercedere per ottenere la liberazione di Paul Watson, l’attivista americano-canadese arrestato a luglio in Groenlandia su mandato di cattura del Giappone. Per la liberazione di Watson, figura emblematica della lotta contro la caccia alle balene, sono in tanti a mobilitarsi, anche nel mondo dello spettacolo dove le battaglie epiche dell’anti Moby Dick, sono molto note. Se Brigitte si è impegnata in Francia, negli Stati Uniti è intervenuto il regista di Titanic, James Cameron.

Da qualche anno, Watson vive con la moglie tra Marsiglia e Parigi. «Voglio che la Francia resti la mia casa…

“Forza, abbi un po’ di coraggio Emmanuel Macron”. La più agguerrita è Brigitte Bardot che ha mandato una lettera aperta al presidente francese. La paladina animalista chiede a Macron di intercedere per ottenere la liberazione di Paul Watson, l’attivista americano-canadese arrestato a luglio in Groenlandia su mandato di cattura del Giappone. Per la liberazione di Watson, figura emblematica della lotta contro la caccia alle balene, sono in tanti a mobilitarsi, anche nel mondo dello spettacolo dove le battaglie epiche dell’anti Moby Dick, sono molto note. Se Brigitte si è impegnata in Francia, negli Stati Uniti è intervenuto il regista di Titanic, James Cameron.

Da qualche anno, Watson vive con la moglie tra Marsiglia e Parigi. «Voglio che la Francia resti la mia casa», ha confidato l’attivista di 73 anni parlando dal carcere con un giornalista di Le Monde. Il fondatore di Sea Sheperd ha per questo deciso di chiedere la cittadinanza francese. L’attivista americano-canadese aveva già tentato di chiedere asilo politico in Francia, ma con poche speranze: in linea di principio, il richiedente deve trovarsi sul territorio francese per poter presentare domanda. Il governo di Parigi ha promesso però di attivarsi a livello diplomatico con la Danimarca in vista dell’udienza che dovrà decidere sull’eventuale estradizione verso il Giappone.

Il mandato di cattura è stato emesso contro Watson dopo che nel 2010 è stato accusato di “ostacolo all’attività commerciale” e danni e lesioni durante gli scontri con una baleniera giapponese nell’Oceano Antartico. L’arresto a sorpresa però è avvenuto solo qualche mese fa — il 21 luglio — mentre era in viaggio con la sua nave per intercettare di nuovo una nave baleniera giapponese. Nell’udienza in cui ha chiesto invano la scarcerazione, il canadese ha denunciato una “procedura politica” contro di lui imposta dall’industria baleniera giapponese, definita come “organizzazione criminale”.

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