Problemi al sistema Sogei, sanità rallentata: “Saltano le ricette elettroniche e le prenotazioni degli esami”
di Michele BocciIl sistema della ricetta elettronica attraversa giorni difficili. È Sogei a gestirlo e in questo periodo spesso, lamentano i medici di famiglia, smette di funzionare. I dottori, a quel punto, dovrebbe compilare la vecchia ricetta rossa ma, come spiega Silvestro Scotti, segretario del sindacato Fimmg, “capita che i farmacisti dicano che non va più bene. Praticamente ci sono problemi nell’erogazione dei farmaci. Oltretutto ormai non ci sono molti approvvigionamenti di blocchetti di ricette rosse, che non bastano più”. Sogei nei giorni scorsi è stata interessata dall’arresto dell’ex manager Paolino Iorio, che aveva intascato delle mazzette.
"C’è stato anche un blocco totale”
A segnalare il problema è anche la Regione Toscana. “Anche oggi il sistema che permette ai medici di medicina generale, ai pediatri e a tutti gli specialisti ospedalieri di produrre e emettere ricette elettroniche dematerializzate continua a funzionare a singhiozzo”, dicono dall’assessorato. Negli ultimi giorni c’è…
Il sistema della ricetta elettronica attraversa giorni difficili. È Sogei a gestirlo e in questo periodo spesso, lamentano i medici di famiglia, smette di funzionare. I dottori, a quel punto, dovrebbe compilare la vecchia ricetta rossa ma, come spiega Silvestro Scotti, segretario del sindacato Fimmg, “capita che i farmacisti dicano che non va più bene. Praticamente ci sono problemi nell’erogazione dei farmaci. Oltretutto ormai non ci sono molti approvvigionamenti di blocchetti di ricette rosse, che non bastano più”. Sogei nei giorni scorsi è stata interessata dall’arresto dell’ex manager Paolino Iorio, che aveva intascato delle mazzette.
"C’è stato anche un blocco totale”
A segnalare il problema è anche la Regione Toscana. “Anche oggi il sistema che permette ai medici di medicina generale, ai pediatri e a tutti gli specialisti ospedalieri di produrre e emettere ricette elettroniche dematerializzate continua a funzionare a singhiozzo”, dicono dall’assessorato. Negli ultimi giorni c’è stato anche un blocco totale “dovuto a guasti sui sistemi centralizzati gestiti dalla società Sogei del ministero”. E anche dalle Marche, giovedì mattina, sono stati segnalati problemi tecnici “nel sistema centrale di accoglienza ricette gestito dal Ministero dell'Economia e Finanza attraverso Sogei”, hanno detto dalla Regione. “Questi non funzionamenti determinano l'impossibilità di emettere la ricetta da parte dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici prescrittori e l'impossibilità di prenotare la prestazione in qualsiasi centro abilitato alla prenotazione per il cittadino che è già in possesso della ricetta dematerializzata”. Il ministero è stato sollecitato dalle Marche di velocizzare la ripresa del sistema.
I farmacisti: “Va avanti da due settimane”
La voce dei farmacisti arriva dal Veneto e è del presidente di Federfarma Andrea Bellon. Spiega che “sono due giorni che, di fronte alle persone in coda convinte di ritirare i farmaci al banco, dobbiamo scusarci per un disservizio che non dipende da noi. Non sappiamo se la causa del problema sia dovuta al Sistema di accoglienza regionale o a quello nazionale, quello che di certo riscontriamo sul campo da quasi due settimane è un disservizio strutturale anche piuttosto frequente”. Ma le segnalazioni sono partite anche da Trento.
I medici: “Preoccupati per il futuro”
La ricetta elettronica è nata per semplificare le cose. Al medico, che la riempie sul computer e la invia direttamente al paziente, che non deve per forza passare dall’ambulatorio. Ma i vantaggi sono anche per il farmacista, che velocizza il suo lavoro. Scotti ricorda che anche nella manovra si fissa l’obiettivo di fare tutte le prescrizioni nel formato elettronico, anche se la grandissima parte già lo sono. “Si intende arrivare a effettuare tutte le prescrizioni nel formato elettronico. Ciò è finalizzato soprattutto a garantire la massima implementazione del fascicolo sanitario elettronico. Tuttavia, per quanto l'obiettivo sia comprensibile, alla luce dei problemi delle ultime settimane, abbiamo il timore che non tenga conto dell'effettiva capacità del sistema di rispondere al fabbisogno. Non si può fare la norma prima dello strumento. L’idea di dematerializzare tutte le ricette, come previsto dalla manovra, è quanto meno prematura e potrebbe bloccare l'attività dei medici e impedire l'accesso dei pazienti a farmaci e prestazioni importanti. Come dimostrano le difficoltà che stiamo riscontrando in questi giorni”.