MILANO — Deserto l’ufficio presidenziale al secondo piano di Largo Domodossola, curve liberty che si stagliano sullo skyline grattacielesco della nuova Milano. Afflosciata, in questo giorno di sole nelle strade e tempesta nelle stanze del potere, la sfilza di bandiere — da quella europea a quella lombarda — che vorrebbero trasmettere la solennità del luogo. E di pesante imbarazzo, con sprazzi di …