Bambino di 24 giorni muore di pertosse, già 110 casi nella prima parte dell’anno. “Bisogna vaccinare le mamme in gravidanza”
di Michele BocciE’ morto di pertosse ad appena 24 giorni. Il bambino, nato a Montebelluna in provincia di Treviso ha perso la vita domenica scorsa all’ospedale di Padova. Fatale una forma della malattia infettiva che proprio per i più piccoli può avere effetti gravissimi. Il caso è simile a quello di una bambina piccola che nei mesi scorsi è deceduta ad Ancona.
Cos’è la pertosse
Si tratta di una malattia di origine batterica molto contagiosa. Dall’Istituto superiore di sanità ricordano che rientra tra le malattie infantili, come la rosolia, il morbillo, la varicella e la parotite, perché colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni. E’ molto pericolosa per i più piccoli. "Il batterio della pertosse causa infezioni alle vie respiratorie che possono essere inapparenti, ma anche estremamente gravi, specie quando il paziente è un neonato”, dice l’Istituto superiore di sanità. “L’esordio della malattia si manifesta con una tosse lieve, accompagnata da qualche linea di febbre e copiose secrezioni nasal…
E’ morto di pertosse ad appena 24 giorni. Il bambino, nato a Montebelluna in provincia di Treviso ha perso la vita domenica scorsa all’ospedale di Padova. Fatale una forma della malattia infettiva che proprio per i più piccoli può avere effetti gravissimi. Il caso è simile a quello di una bambina piccola che nei mesi scorsi è deceduta ad Ancona.
Cos’è la pertosse
Si tratta di una malattia di origine batterica molto contagiosa. Dall’Istituto superiore di sanità ricordano che rientra tra le malattie infantili, come la rosolia, il morbillo, la varicella e la parotite, perché colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni. E’ molto pericolosa per i più piccoli. "Il batterio della pertosse causa infezioni alle vie respiratorie che possono essere inapparenti, ma anche estremamente gravi, specie quando il paziente è un neonato”, dice l’Istituto superiore di sanità. “L’esordio della malattia si manifesta con una tosse lieve, accompagnata da qualche linea di febbre e copiose secrezioni nasali: è la fase catarrale, che dura da una a due settimane. Progressivamente la tosse diventa parossistica e si associa a difficoltà respiratorie: è la fase convulsiva o parossistica, che può durare più di 2 mesi in assenza di trattamento. In seguito a parossismi, si possono verificare anche casi di apnea, cianosi e vomito”. Nei bambini più piccoli le complicanze sono più gravi, possono esserci sovrainfezioni di altri batteri. “Nel neonato e nei bambini al di sotto di 1 anno, la pertosse può essere molto grave, addirittura mortale”.
La vaccinazione
Quello contro la pertosse è uno dei vaccini che vengono fatti dalle otto settimane di vita in poi, nel cosiddetto “esavalente” che in Italia ha coperture molto alte, sopra il 95%. I bambini più piccoli, quindi, sono a rischio perché non sono ancora vaccinati. Per questo l’invito è che le donne in gravidanza facciano il vaccino. Di recente lo ha fatto anche Annamaria Staiano, la presidente della Sip, Società italiana di pediatria. "Tra i neonati la mortalità è compresa tra l’1 e l’1,5%. Possiamo tutelare questa popolazione particolarmente vulnerabile attraverso l’immunizzazione della mamma durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza, altamente sicura ed efficace nel proteggere i bambini. Invitiamo le donne in gravidanza a fare la vaccinazione contro la pertosse perché in gioco c’è la vita dei nostri piccoli”.
I casi in Italia
Sempre la Società italiana di pediatria ha fatto sapere che in Italia da gennaio a maggio scorso ci sono stati 110 casi di pertosse, con oltre 15 ricoveri in terapia intensiva di lattanti. Tre neonati sono deceduti. “Abbiamo assistito a un aumento dei ricoveri per pertosse dell’800% rispetto al 2022 e al 2023, che hanno riguardato nella maggior parte dei casi neonati e lattanti non vaccinati sotto i 4 mesi di età”. Proprio riguardo alla vaccinazione, secondo Sip, il 95% delle madri di questi bambini non era vaccinata e l’80% non aveva ricevuto alcuna informazione sulla disponibilità di una vaccinazione prenatale.