Alexander Schuster, avvocato esperto in diritti riproduttivi, cosa succede d’ora in poi, con la legge Varchi, se un cittadino italiano ricorre alla maternità surrogata in un Paese estero?
«Viene perseguito dal sistema giudiziario italiano. Ma non succederà solo con un semplice cittadino, bensì con molte altre figure che entrano in questo iter».
Per esempio?
«La legge Varchi fa riferimento a “chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti e embrioni o la surrogazione di maternità”. Negli Stati Uniti, nella maggior parte dei casi, la maternità surrogata passa per un tribunale. Se ci dovesse essere un giudice di origini italiane potrebbe essere perseguito: penso a magistrati del calibro di Samuel Alito della Corte Suprema. E lo stesso vale per un avvocato italiano all’estero o per un italiano che fa parte di un comitato di bioetica di altri Paesi».
Potrà accadere davvero o la sua è una iperbole?
«Se un giudice della Corte suprema del…
Alexander Schuster, avvocato esperto in diritti riproduttivi, cosa succede d’ora in poi, con la legge Varchi, se un cittadino italiano ricorre alla maternità surrogata in un Paese estero?
«Viene perseguito dal sistema giudiziario italiano. Ma non succederà solo con un semplice cittadino, bensì con molte altre figure che entrano in questo iter».
Per esempio?
«La legge Varchi fa riferimento a “chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti e embrioni o la surrogazione di maternità”. Negli Stati Uniti, nella maggior parte dei casi, la maternità surrogata passa per un tribunale. Se ci dovesse essere un giudice di origini italiane potrebbe essere perseguito: penso a magistrati del calibro di Samuel Alito della Corte Suprema. E lo stesso vale per un avvocato italiano all’estero o per un italiano che fa parte di un comitato di bioetica di altri Paesi».
Potrà accadere davvero o la sua è una iperbole?
«Se un giudice della Corte suprema dell’Iowa, magari italo americano, desse seguito all’accordo di surrogazione di maternità, per la legge italiana starebbe commettendo un reato universale. E così si realizzerebbe questo corto circuito per cui le procure italiane potrebbero perseguire i giudici statunitensi. Spero che il presidente Mattarella rimedi a questa cosa senza senso».
Il reato quando si consuma? Con la donazione del seme o con il concepimento?
«La legge non è chiara in questo senso. Il reato inizia quando si prendono accordi per avviare la surrogata. Pagare un’agenzia per avviare le pratiche è già un reato tentato. E lo stesso vale per il padre biologico e per l’altro genitore».
Che tipo di conseguenze potrebbero esserci con l’introduzione di questa legge?
«Persone che veramente desiderano la genitorialità lasceranno l’Italia. Ci sarà chi deciderà di farsi una vita all’estero, rinunciando magari anche alla cittadinanza italiana».
E come farà la giustizia italiana a perseguire un italiano che compie questo reato all’estero?
«L’Italia per condannare chi commette un reato universale deve avviare un processo e comunicarlo formalmente. Chi non vive in Italia potrebbe essere intercettato alla frontiera, magari durante uno scalo aereo. Per questo penso che saranno in molti a rinunciare alla cittadinanza italiana».