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Oliviero Toscani e il video di Bianca Balti dopo la chemio: “La malattia ci aiuta a mostrarci senza trucco, ma non riesco a ridere come lei”

Bianca Balti 

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Intervista al fotografo sulla scelta della modella di apparire sui social completamente calva
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Bianca Balti volteggia su sé stessa e sorride, nel video su TikTok in cui si mostra senza capelli dopo la chemio. Oliviero Toscani è al momento in ospedale, ricoverato per dei controlli medici, e non è di ottimo umore.

La modella ha comunicato sui social di essere stata operata di tumore all’ovaio. Il fotografo, 82 anni, ha raccontato di recente della sua malattia, l’amiloidosi, scoperta quasi due anni fa, all’origine di uno scompenso cardiaco che gli rende faticoso ogni movimento.

Per un fotografo che ha passato la vita a inseguire le immagini in giro per il mondo, non è un limite da poco.

Entrambi hanno deciso di mostrarsi al pubblico nel momento della loro debolezza, ma Toscani in questo momento è il più cupo.

Ha visto il video di Bianca Balti che balla e sorride senza capelli?

«Sono in un letto d’ospedale, non ho avuto modo. Avrò lavorato con lei un paio di volte ma non ho grandi ricordi. Se lei vive la sua condizio…

Bianca Balti volteggia su sé stessa e sorride, nel video su TikTok in cui si mostra senza capelli dopo la chemio. Oliviero Toscani è al momento in ospedale, ricoverato per dei controlli medici, e non è di ottimo umore.

La modella ha comunicato sui social di essere stata operata di tumore all’ovaio. Il fotografo, 82 anni, ha raccontato di recente della sua malattia, l’amiloidosi, scoperta quasi due anni fa, all’origine di uno scompenso cardiaco che gli rende faticoso ogni movimento.

Per un fotografo che ha passato la vita a inseguire le immagini in giro per il mondo, non è un limite da poco.

Entrambi hanno deciso di mostrarsi al pubblico nel momento della loro debolezza, ma Toscani in questo momento è il più cupo.

Ha visto il video di Bianca Balti che balla e sorride senza capelli?

«Sono in un letto d’ospedale, non ho avuto modo. Avrò lavorato con lei un paio di volte ma non ho grandi ricordi. Se lei vive la sua condizione parlando di speranza e di risate, sono contento. Io in un momento così sono disperato. Mi viene da piangere».

Entrambi nelle vostre malattie vi siete mostrati in un momento di verità, senza trucco. È difficile togliersi la maschera?

«Ho sempre odiato il trucco. La maggior parte delle persone passa la vita cercando di essere diversa da quel che è. Le donne insistono a torturarsi indossando scarpe coi tacchi. Non capiscono che per vivere meglio devi essere te stesso. Il trucco è solo un ostacolo, un segno della propria debolezza».

Lei ha lavorato con molte modelle, probabilmente assai attente al maquillage.

«Ma chi ha detto che le modelle si trucchino più degli altri. Loro non hanno bisogno di trucco per essere belle. Ne usano pochissimo. Sono le persone cosiddette perbene che abbondano ed esagerano. Chili di rossetto sulle labbra: l’ho sempre trovato uno schifo. La gente dovrebbe scoprire che si è molto più felici quando ci si mostra per quel che si è. Non mi stupisce la scelta di Bianca Balti di mostrarsi senza capelli, non ci vedo niente di sconvolgente. I giornali dovrebbero occuparsi di cose serie. Si dà più spazio a una settimana di Sanremo che non alle guerre che proliferano attorno a noi. Abbiamo a che fare con dei ballerini dell’informazione».

Fu lei a scoprire Monica Bellucci in un supermercato, proprio senza trucco, mentre portava pacchi vestita in modo casual.

«Lei è una grande modella proprio perché è il contrario di una modella. Non ha nessun interesse ad apparire e riesce così a essere bellissima nella sua semplicità. Quando la notai al supermercato le chiesi: verresti con me domani a Parigi, e ti assicuro che non è una proposta indecente? Accettò e dopo due giorni era sulla copertina di Elle. Tutti mi chiedevano cosa avessi fatto per prepararla per degli scatti così belli. Io rispondevo in modo vago e dentro di me ridevo. La realtà era che non avevo avuto bisogno di fare proprio nulla».

Lei è famoso per ridere spesso, e specialmente nelle situazioni difficili. Anche ora si concede qualche sorriso alla faccia della malattia?

«No, l’ho fatto per tutta la vita, ma ora no. Fino a 80 anni quando ho avuto qualche problema ho reagito con una risata, con lo stesso automatismo di Mangiafuoco che starnutisce quando si commuove sentendo una storia. Ora non mi ritrovo nella reazione di Bianca Balti. Se lei sostiene di affrontare le difficoltà di oggi facendo ricorso alla speranza e alla risata, io in questo momento mi sento disperato. Stavolta avrei piuttosto voglia di piangere».

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