ROMA — C’è una virgola capricciosa sulle labbra di Camilla Mancini quando ride di cuore. Ed esprime la tenerezza di quella metà di viso immobile. Lei ci scherza su, seduta nel salotto neoclassico dell’attico ai Parioli, i capelli sono un manto nero che sfiora la cintura dei jeans: «Di certo quando sarò più grande non farò il botulino. Non riesco ad aggrottare la fronte». L’asimmetria del volto ac…