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Gpa reato universale, cosa succede con l’approvazione della legge. Domande e risposte

Da sinistra Felicetta Maltese, Filomena Gallo e Marco Cappato (ansa)

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Tutto quello che c’è da sapere sulla gestazione per altri. I punti chiariti da Filomena Gallo, avvocatessa dell’associazione Coscioni
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Il ddl per rendere la maternità surrogata "reato universale", approvato in via definitiva dal Senato, il 16 ottobre, sarà in Gazzetta ufficiale oggi. La legge è stata firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima della partenza per la sua visita in Cina.

Quando è stata approvata la legge?

“Il Senato ha dato il via libera il 15 ottobre scorso. Il 4 novembre c’è stata la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e lunedì è attesa la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”.

Quando entrerà in vigore?

Filomena Gallo, avvocatessa e segretaria dell’associazione Coscioni ricorda che la legge “entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta, salva diversa indicazione. Quindi adesso non sappiamo di preciso quando dovrà essere rispettata. Teoricamente potrebbero anche anticipare”.

Il ddl per rendere la maternità surrogata "reato universale", approvato in via definitiva dal Senato, il 16 ottobre, sarà in Gazzetta ufficiale oggi. La legge è stata firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima della partenza per la sua visita in Cina.

Quando è stata approvata la legge?

“Il Senato ha dato il via libera il 15 ottobre scorso. Il 4 novembre c’è stata la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e lunedì è attesa la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”.

Quando entrerà in vigore?

Filomena Gallo, avvocatessa e segretaria dell’associazione Coscioni ricorda che la legge “entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta, salva diversa indicazione. Quindi adesso non sappiamo di preciso quando dovrà essere rispettata. Teoricamente potrebbero anche anticipare”.

Da quale momento il reato potrà essere contestato?

Sempre Gallo sottolinea che dall’entrata in vigore sarà perseguibile chiunque entra in Italia con un bambino nato attraverso la gestazione per altri. “Ovviamente, quello che succede nel Paese dove viene fatta la procedura, qualunque siano i tempi, non conta, perché il reato si applica da noi. L’Italia non può sindacare su quello che avviene all’estero”.

Il reato verrà contestato ai genitori di bambini nati all’estero prima dell’entrata in vigore della legge?

“No – dice sempre Filomena Gallo –. La legge non è retroattiva. Chi rientrasse in Italia appena la norma sarà in vigore con un bambino di alcune settimane o mesi non potrà essere perseguito”. Lo stesso vale se la gravidanza, sempre se al momento dell’entrata in vigore, sarà già in corso. C’è però una zona grigia, dice Francesca Re, anche lei legale che collabora con l’associazione Coscioni. “Nell’articolo della legge 40 da cui poi nasce l’estensione del divieto di gestazione per altri anche per i bambini nati all’estero – spiega – non c’è una illustrazione della condotta. Andrà visto nei tribunali se il reato si perfeziona quando c’è la formazione dell’embrione o il trasferimento dell’utero, come crediamo noi”. In quel caso, anche tutti coloro che hanno avviato la procedura di trasferimento prima dell’entrata in vigore non sarebbero perseguibili.

Come si rileva che il reato è stato commesso?

“Non è chiaro”, dice Gallo. Ad esempio, “se la coppia non è dello stesso sesso io potrei essere andata all’estero incinta e aver partorito in quel Paese. Quando rientro nel certificato c’è scritto che i genitori siamo io e mio marito, quindi non so come possa avvenire la verifica. Ovviamente questo vale per le coppie eterosessuali e soltanto in certi Paesi, come gli Usa, che danno la cittadinanza e il passaporto a chi nasce sul loro territorio”

E se il bambino nasce in altri Paesi?

“Se nasce in Ucraina o in Grecia bisogna passare dall’ambasciata”, dice Gallo. A quel punto la coppia potrebbe essere individuata. “Una circolare del 2011 dice che quando c’è un sospetto di gravidanza per altri in uno di quei due Paesi, l’ambasciata manda una segnalazione alla procura e al Comune di residenza per la trascrizione”.

Il reato di gestazione per altri è perseguibile d’ufficio?

Si presume d’ufficio perché non è scritto “a querela di parte” nella norma. Riguardo all’individuazione delle coppie, l’avvocatessa ricorda un tentativo della maggioranza di renderla praticamente automatica. “Il 16 ottobre il senatore Gasparri ha proposto un ordine del giorno, che il governo ha accolto, in cui chiede che siano emanati atti che prevedono che l’ufficiale di stato civile prima di trascrivere i certificati stranieri chieda la coppia come è nato il bambino. Ancora non sappiamo che tipo di atto vogliono fare”.

Cosa significa reato universale?

Gallo spiega che i reati universali si hanno quando “una comunità politica internazionale identifica un fatto come reato e lo vieta. Accade per i crimini di guerra, la violenza sulle donne, la pedofilia. Ma nel mondo ci sono 66 Paesi che ammettono la gestazione per altri. Ognuno con una sua legge. In Grecia, ad esempio, la gestazione per altri è autorizzata caso per caso dal tribunale. In Ucraina riguarda solo le coppie eterosessuali ed è richiesto che il bambino abbia il patrimonio genetico di almeno uno dei genitori”.

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