ROMA — «Chi fa questi provvedimenti non si immedesima nella sofferenza della gente». Arriva forte e chiaro lo sfogo di Martina che ha appreso sabato, insieme al marito Andrea (nomi di fantasia), dell’entrata in vigore della legge che fa diventare la maternità surrogata un reato universale. Con la firma di Mattarella la parola fine viene messa sull’iter della norma, ma non sulla storia di questi c…