E’ stata pubblicata questa sera nella Gazzetta Ufficiale la legge, firmata il 4 novembre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che estende il divieto di maternità surrogata anche alle procedure che si svolgono all’estero a favore di cittadini italiani. Sarà in vigore dal 3 dicembre. Le coppie che rientreranno in Italia con un figlio nato prima di quella data con le tecniche gestazione per altri potranno essere denunciate d’ufficio. La norma non è chiara su quando si perfeziona il reato ma probabilmente si dovrebbe prendere in considerazione il momento nel quale viene impiantato l’embrione nell’utero della donna che porta avanti la gravidanza. E quindi la denuncia per i genitori non dovrebbe poter scattare nemmeno se la donna era già incinta prima del 3 dicembre.
La pena prevista
Era stata la legge 40 del 2004 ad introdurre in Italia il divieto di gestazione per altri. La norma era rivolta alle strutture che si occupano di procreazione medicalmente assistita e prevedeva …
E’ stata pubblicata questa sera nella Gazzetta Ufficiale la legge, firmata il 4 novembre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che estende il divieto di maternità surrogata anche alle procedure che si svolgono all’estero a favore di cittadini italiani. Sarà in vigore dal 3 dicembre. Le coppie che rientreranno in Italia con un figlio nato prima di quella data con le tecniche gestazione per altri potranno essere denunciate d’ufficio. La norma non è chiara su quando si perfeziona il reato ma probabilmente si dovrebbe prendere in considerazione il momento nel quale viene impiantato l’embrione nell’utero della donna che porta avanti la gravidanza. E quindi la denuncia per i genitori non dovrebbe poter scattare nemmeno se la donna era già incinta prima del 3 dicembre.
La pena prevista
Era stata la legge 40 del 2004 ad introdurre in Italia il divieto di gestazione per altri. La norma era rivolta alle strutture che si occupano di procreazione medicalmente assistita e prevedeva la reclusione da 3 mesi a 2 anni e una multa da 600 mila euro a un milione di euro. La pena è la stessa anche per le coppie italiane che eseguono la pratica all’estero. L’associazione Coscioni ha già annunciato che ci saranno tantissimi ricorsi contro la legge da parte di coppie che hanno avuto o avranno figli con la maternità surrogata. Viene contestata la definizione di “reato universale” per quello che ha introdotto la nuova norma perché in molti Paesi del mondo la gestazione per altri è consentita dalla legge.