Panchina rossa col tricolore, La Russa: “Questione di emergenza nazionale, appartiene a tutta l’Italia”
di Viola GiannoliROMA — Una panchina rossa nel giardino degli aranci di Palazzo Madama contro la violenza sulle donne. Rossa sì, ma con il tricolore sullo schienale. Perché, spiega il presidente del Senato Ignazio La Russa nell’inaugurarla: “Abbiamo voluto rimarcare che la questione (della violenza contro le donne, ndr) non deve appartenere a una parte, ma a tutta l’Italia, ecco il significato della bandiera italiana sulla quale io mi sono permesso di insistere perché fosse presente nella panchina”.
Un simbolo di trasversalità per una “emergenza nazionale”, dice La Russa. L’icona della Patria che finisce un po’ ovunque, anche nell’installazione per un fenomeno radicato, sistemico quanto globale come la violenza di genere, maschile sulle donne.
E quando gli si chiede se sia d’accordo con il ministro Giuseppe Valditara e cioè se sulla violenza sulle donne incida l’immigrazione illegale, La Russa risponde: “È un problema di statistiche, non importa se io credo o non credo. Ci sono le statistiche, riv…
ROMA — Una panchina rossa nel giardino degli aranci di Palazzo Madama contro la violenza sulle donne. Rossa sì, ma con il tricolore sullo schienale. Perché, spiega il presidente del Senato Ignazio La Russa nell’inaugurarla: “Abbiamo voluto rimarcare che la questione (della violenza contro le donne, ndr) non deve appartenere a una parte, ma a tutta l’Italia, ecco il significato della bandiera italiana sulla quale io mi sono permesso di insistere perché fosse presente nella panchina”.
Un simbolo di trasversalità per una “emergenza nazionale”, dice La Russa. L’icona della Patria che finisce un po’ ovunque, anche nell’installazione per un fenomeno radicato, sistemico quanto globale come la violenza di genere, maschile sulle donne.
E quando gli si chiede se sia d’accordo con il ministro Giuseppe Valditara e cioè se sulla violenza sulle donne incida l’immigrazione illegale, La Russa risponde: “È un problema di statistiche, non importa se io credo o non credo. Ci sono le statistiche, rivolgetevi a loro”.
L’Istat racconta che tra le 117 donne uccise nel 2023, il 94,3% delle italiane è stato vittima di italiani, il 43,8% delle straniere di propri connazionali. Nel 2022 la percentuale delle donne italiane assassinate da italiani era del 93,9%.
Poi il presidente del Senato aggiunge: “Continuo a ripetere che il problema deve riguardare soprattutto gli uomini perché è nella testa degli uomini che deve entrare la concezione del rispetto totale e assoluto delle donne", ha detto La Russa, spiegando che l'iniziativa è stata suggerita dalla senatrice Iv Daniela Sbrollini, subito accolta da tutti i partiti.