È legge il nuovo codice della strada. L’Aula del Senato ha approvato con larga maggioranza il testo voluto fortemente dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini che sul suo profilo Instagram scrive: «È un risultato frutto di un lungo confronto durato più di un anno con associazioni, enti locali, realtà dell’automotive ed esperti con un obiettivo comune: ridurre le stragi sulle strade italiane. Avanti così». Il disegno di legge è passato con 83 voti favorevoli, 47 contrari e 1 astenuto. Prevede, tra le novità, multe più severe per chi è al volante e tiene in mano uno smartphone, l’obbligo di assicurazione, targa e casco per i monopattini. Nuove regole sul posizionamento degli autovelox dentro le città.
All’approvazione sono seguite reazioni e polemiche. Da una parte il centrodestra e la Lega bollano come una svolta la tolleranza zero contro l’uso del cellulare alla guida e la stretta su al…
È legge il nuovo codice della strada. L’Aula del Senato ha approvato con larga maggioranza il testo voluto fortemente dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini che sul suo profilo Instagram scrive: «È un risultato frutto di un lungo confronto durato più di un anno con associazioni, enti locali, realtà dell’automotive ed esperti con un obiettivo comune: ridurre le stragi sulle strade italiane. Avanti così». Il disegno di legge è passato con 83 voti favorevoli, 47 contrari e 1 astenuto. Prevede, tra le novità, multe più severe per chi è al volante e tiene in mano uno smartphone, l’obbligo di assicurazione, targa e casco per i monopattini. Nuove regole sul posizionamento degli autovelox dentro le città.
All’approvazione sono seguite reazioni e polemiche. Da una parte il centrodestra e la Lega bollano come una svolta la tolleranza zero contro l’uso del cellulare alla guida e la stretta su alcol e droga. Secondo il sottosegretario ai Trasporti Tullio Ferrante, di Forza Italia, la riforma è un «punto di svolta dopo anni di immobilismo». Per Fratelli d’Italia e la Lega è «un freno alle stragi».
Dall’altra parte l’opposizione ma anche il mondo dell’associazionismo criticano la stretta sui monopattini, le nuove norme sugli autovelox che prevedono una sorta di “sconto” sulle multe per infrazioni sullo stesso tratto, i mancati controlli sulle strade e sull’alta velocità che era stata chiesta dalle associazioni ambientaliste e delle vittime della strada. La federazione dei ciclisti, Fiab, aggiunge: «È una riforma dannosa, rende più difficile creare e proteggere aree pedonali, piste e corsie ciclabili».
Le associazioni delle vittime della strada, ieri in sit-in, hanno ribattezzato il testo con il nome di “Codice della strage” anche per l’aumento della potenza delle auto previsto per i neopatentati. Al loro fianco Avs e Italia Viva: «Inascoltate le vittime della strada». Già nell’aula di Palazzo Madama il senatore del Pd Lorenzo Basso aveva ribadito sugli autovelox: «Si manda un messaggio pericoloso: si può correre, si può rischiare, si può violare le regole senza pagarne le conseguenze». E sulle Zone 30 (con limite cioè a 30 km/h), non citate nel testo, aggiunge: «Le città che hanno avuto il coraggio di adottarle hanno visto una riduzione degli incidenti. Questo codice è calato dall’alto e non ascolta i territori». Tra le pieghe della nuova legge Assoutenti trova possibili speculazioni da parte della assicurazioni sui proprietari dei monopattini: «Il governo deve intervenire stabilendo tariffe fisse». La legge entrerà in vigore tra un paio di settimane e il Codacons mette in guardia: «L’inasprimento delle sanzioni rischia di trasformarsi in una stangata per pochi, se non sarà accompagnato da un reale incremento dei controlli lungo le strade».