✕

Sanità, Toscana e Veneto le Regioni al top, Lombardia in discesa. Emilia-Romagna sempre sul podio

Ascolta l'audio

Resa nota la classifica provvisoria del ministero alla Salute che analizza 24 indicatori della qualità dell’assistenza
2 minuti di lettura

Un testa a testa tra Toscana e Veneto per stabilire qual è la migliore Regione in fatto di sanità. Sono arrivati i risultati provvisori di quella che un tempo era la classifica basata sulla “Griglia Lea” e oggi si chiama “Nuovo sistema di garanzia” e appunto il primo posto, con due punteggi vicinissimi, se lo contendono le due realtà, del centro e del nord, governate da centrosinistra e centrodestra. Al momento la Toscana è un pelo avanti ma i dati devono essere tutti ricontrollati. Non sono da escludere sorpassi del sistema sanitario guidato da Luca Zaia. A seguire c’è Emilia-Romagna, che da anni finisce sul podio, e poi Piemonte e Marche. A fine anno dovrebbero arrivare i risultati definitivi. Al di là di chi sale o non sale sul podio, l’importante è essere in alto in classifica perché significa offrire ai cittadini una buona sanità.

Dati provvisori rivelati a un congresso

I dati del 2023 sono stati in alcune slide presentate dal direttore della programmazione del ministero Amer…

Un testa a testa tra Toscana e Veneto per stabilire qual è la migliore Regione in fatto di sanità. Sono arrivati i risultati provvisori di quella che un tempo era la classifica basata sulla “Griglia Lea” e oggi si chiama “Nuovo sistema di garanzia” e appunto il primo posto, con due punteggi vicinissimi, se lo contendono le due realtà, del centro e del nord, governate da centrosinistra e centrodestra. Al momento la Toscana è un pelo avanti ma i dati devono essere tutti ricontrollati. Non sono da escludere sorpassi del sistema sanitario guidato da Luca Zaia. A seguire c’è Emilia-Romagna, che da anni finisce sul podio, e poi Piemonte e Marche. A fine anno dovrebbero arrivare i risultati definitivi. Al di là di chi sale o non sale sul podio, l’importante è essere in alto in classifica perché significa offrire ai cittadini una buona sanità.

Dati provvisori rivelati a un congresso

I dati del 2023 sono stati in alcune slide presentate dal direttore della programmazione del ministero Americo Cicchetti durante un congresso e per ora annunciano svariate sorprese. L’anno scorso il primo posto era dell’Emilia, poi arrivava il Veneto e poi la Toscana. Sono sempre queste tre le Regioni migliori e spesso ai tavoli del ministero discutono e portano dati per prevalere, e così poter comunicare il proprio successo. A colpire, però, quest’anno è soprattutto la Lombardia era quarta e ora sembra slittare. A fronte dei calcoli comunicati dal ministero, le Regioni adesso dovranno ricontrollare tutti i dati e inviare a Roma eventuali correzioni. Qualcuno cercherà di migliorare la classifica, ma il grosso dell’impianto ormai è fatto.

Cosa viene valutato

Negli anni scorsi, la classifica veniva fatta in base a quella che si chiamava “griglia Lea” che di recente ha cambiato nome in “Nuovo sistema di garanzia”. Vengono presi una lunga serie di indicatori, oltre 24 a loro volta composti anche da sotto indicatori, raggruppati in grandi aree di attività. La prima è la “prevenzione” (che valuta ad esempio la copertura della vaccinazione ma anche l’adesione a stili di vita sani da parte dei cittadini), poi c’è quella “distrettuale” (con, ad esempio, il numero di anziani non autosufficienti seguiti dal sistema) e quello “ospedaliero” (dove si valuta tra l’altro quanti tumori sono operati in strutture che fanno almeno un certo numero di interventi). Il Nuovo sistema di garanzia è considerato il più credibile sistema per analizzare come davvero funziona la sanità regionale, e serve pure a dare un premio da 200 milioni tra le prime cinque, ognuno in base alla sua popolazione.

La slide del ministero dove si vede, andando da destra verso sinistra l'ordine delle Regioni in base ai voti ottenuti in base al "Nuovo sistema di garanzia" 

La classifica completa e le insufficienze

Riguardo alla classifica, detto delle prime cinque, a seguire ci sono: Umbria, Provincia di Trento, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Lazio, Campania, Provincia di Bolzano, Molise, Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Sicilia, Calabria e Valle d’Aosta. Ci sono otto Regioni che hanno ancora una delle tre aree di attività insufficienti e un punteggio massimo sotto la soglia considerata minima. Come in tutti gli indicatori sanitari, si osserva una differenza tra Nord e Sud.

Leggi i commenti