Bologna 2018

Repubblica delle idee, ridiamo valore al cibo

Dall'agricoltura sostenibile ai segreti della birra artigianale. A Bologna gastronomi, antropologi e chef parleranno di identità e ricerca alimentare. Fra questi, Carlo Petrini, Marino Niola e Chicco Cerea
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ROMA. Il cibo è gusto, ma anche scambio, memoria, tradizione, narrazione, condivisione... È cultura, ma anche economia e potere. Il cibo è molto di più di quello che mettiamo nel piatto. Per questo, per dargli il giusto valore lontano da ogni spettacolarizzazione, Repubblica delle Idee ha in programma una serie di interviste, dibattiti e workshop che spaziano dalla geopolitica alla degustazione delle birre, che mettono assieme il talento di alcuni grandi chef con le battaglie di Slow Food e le riflessioni sulla cucina delle firme di RFood, il supplemento del giornale dedicato al cibo.
 
Si comincia venerdì 8 giugno (ore 14.30, Sala Re Enzo) con l'antropologo Marino Niola, il presidente di Coop Italia Marco Pedroni, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e l'amministratore delegato di Autogrill Gianmario Tondato Da Ruos. "Cosa ci date da mangiare?" - questo il titolo dell'incontro moderato da Marco Trabucco - è un viaggio lungo la filiera alimentare in cerca di quel cibo prodotto con lavorazioni e criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni locali. Lo stesso giorno, sempre in Sala Re Enzo ma alle 17.30, gli chef Pietro Parisi e Niko Romito dialogheranno con il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa: "Cucine con le stelle? Sì, no grazie".
 
Alle 20.30, questa volta in piazza Verdi, l'attenzione sarà rivolta alla geopolitica del cibo.
Carlo Petrini spiegherà come in uno scenario globale sempre più critico sia diventata cruciale la battaglia per una agricoltura di qualità e più in generale per un cibo buono, pulito e giusto.
Insieme a lui ci sarà Barbara Abdeni Massaad, scrittrice, fotografa e cuoca, paladina dell'alimentazione e dell'agricoltura libanese.
 
Di identità gastronomica si parlerà anche sabato (12.30, Sala Re Enzo) nell'incontro "La golosità dei numeri primi. Da tre stelle Michelin al miglior gianduiotto (e non solo) italiano". Licia Granello presenterà lo chef Chicco Cerea del ristorante Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), marchio di qualità immutato dagli anni Sessanta, e Guido Gobino, uno dei grandi del cioccolato italiano.
 
Ultimo appuntamento domenica, alle 19 in sala Re Enzo: Alessia Ripani intervisterà Marco Giarratana, "chef a tempo di musica", un cuoco che di professione occupa le cucine altrui, preparando cene a casa di chi si prenota. Giarratana si è inventato questo lavoro dopo avere perso il suo. Una piccola storia e una testimonianza di come il cibo, anche a livello personale e non solo pubblico, sia strumento del futuro.