Bologna 2018

RepIdee 2018, anche il latino ha un futuro

Nato sulle pagine del giornale, il dibattito sulla riscoperta delle lingue classiche approda alla Repubblica delle Idee. Insieme a quello su un'altra forma espressiva risorta sui social network: la poesia

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ROMA. Il dibattito sul latino e il greco nato sulle pagine di Repubblica approda a Bologna, al festival della Repubblica delle Idee (dal 7 al 10 giugno): sabato 9 giugno Maurizio Bettini, Ivano Dionigi, Federico Condello e Andrea Marcolongo discuteranno di limiti e pregi degli studi umanistici, di metodi di insegnamento e del rapporto tra tradizione e attualità ( Viva il liceo classico, Teatro Comunale, ore 12-13, con Claudia Arletti). Il liceo classico perde iscritti ma rimane una delle migliori scuole per la formazione degli studenti in vista dell'università. A dirlo non sono solo gli studiosi di materie umanistiche - che potrebbero sembrare di parte - ma una serie di statistiche sul successo dei maturandi classici negli studi universitari. A sorpresa anche nelle materie scientifiche.
 
C'è da scommettere che la discussione, che prende spunto dal libro di Condello La scuola giusta sarà vivace, divisa tra chi difende gli studi linguistici tradizionali del greco e del latino e chi vorrebbe allargarne la prospettiva verso orizzonti meno angusti e più ampi.
 
D'altra parte che gli studi classici non siano soltanto una polverosa materia d'altri tempi lo dimostra il successo dei libri dedicati all'argomento, come quelli di Andrea Marcolongo. Non solo il bestseller La lingua geniale ma anche il recente La misura eroica.

La poesia, insieme alle lingue antiche, è l'altro fiore all'occhiello dell'educazione umanistica. Bistrattata dagli editori, perché vende poco, è curiosamente inseguita dai social network, dove si moltiplicano poeti fai-da-te e citazioni da grandi classici. Il titolo che apre l'incontro poetico di Repubblica delle Idee, che vedrà insieme a Mario De Santis le poetesse Vivian Lamarque e Biancamaria Frabotta e il poeta Valerio Magrelli, è pieno di slancio e rimanda a un componimento di Walt Whitman: La poesia salverà il mondo (giovedì 7, piazza Verdi, ore 21). E oggi?
 
Che fine ha fatto il futuro? È il tema scelto quest'anno dalla Repubblica delle Idee. Elsa Morante cinquant'anni fa affidava ai ragazzini il compito di salvare il mondo. Ma oggi, la poesia può ancora avere voce?