E allora parliamo di scienza e sfatiamo le peggiori credenze dei sedicenti "cittadini informati". La prima: il collegamento tra autismo e vaccini. "Ci sono coincidenze temporali - spiega Burioni -. L'autismo non si manifesta alla nascita ma in età pediatrica e il genitore dà la colpa al vaccino. Ma se porto l'auto dal meccanico e il giorno dopo si rompe, non è necessariamente colpa del meccanico". E lo stesso si può dire delle morti in culla. "L'incidenza di morti dei lattanti tra vaccinati e non vaccinati è la stessa. Non c'è collegamento. Ma di questi casi si parla meno perché i genitori che hanno perso un figlio non possono essere spennati o ingannati". Chiarisce Burioni: "I vaccini sono i farmaci più testati e sicuri, perché si vuole che abbiano la minor tossicità possibile, al primo problema vengono ritirati dal mercato. E contengono una quantità di antigeni molto bassa. I 4 vaccini che facevamo noi da piccoli ne contenevano una quantità 10 volte superiore ai vaccini obbligatori oggi. Gli attuali ne hanno circa 200. Basta un piccolo graffio sulla pelle per mettere in contatto il sistema immune del bambino con alcuni milioni di antigeni, una puntura di zanzara per esporlo a molte migliaia".
RepIdee - Burioni: ''Le tesi dei no-vax sono irragionevoli''
in riproduzione....
Anche la professoressa Del Mastro - docente di Oncologia all'università in forze al policlinico San Martino di Genova - deve ricorrere alla Rete ber fare chiarezza: sul sito dell'Airc e anche sul sito creato di recente "Tumori, ma è vero che" . Anche lei ha parecchie bugie da sfatare. La prima è sull'alimentazione: "Tutti mi chiedono cosa devono mangiare. Ma non c'è alcuna correlazione certa tra cibo e tumori. Arrivano dopo diete vegane o ipocaloriche estenuanti, denutriti e indeboliti, a volte tanto da non poter reggere le cure". E poi ci sono le cure alternative, spopola sui social quella a base di vitamina C. "Una giovane donna che ha cercato di curarsi con massicce dosi di questa vitamina è arrivata in ospedale con problemi alle articolazioni. La massa tumorale le comprimeva le vie linfatiche e urinarie e già al primo trattamento di chemioterapia abbiamo ridotto quella massa". E dire che l'ideatore della cura era un premio Nobel, Linus Pauling. "Morì di cancro alla prostata - sottolinea la dottoressa, non salvò nemmeno se stesso". Pericolosissima anche la cura a base di bicarbonato di sodio. Il medico che l'ha inventata, Tullio Simoncini, è stato radiato e condannato per omicidio colposo e truffa. "Si basa sulla teoria che il tumore è acido e bisogna azzerare il nostro pH. Per fortuna se ingerito non riesce a farlo, ma iniettato in vena diventa letale". Altre "bugie" molto in voga arrivano da Ryke Geerd Hamer, il medico tedesco, radiato dall'albo per aver elaborato, a partire dal 1981, la Nuova Medicina Germanica. "Attribuì l'origine del cancro a traumi psicologici personali. Lui e sua moglie contrassero il cancro dopo la morte del figlio". Nessuna prova scientifica della cura che, pure, spopola sul web.
Le prove scientifiche di efficacia premiamo chemioterapia e radioterapia, considerate però molto pesanti per il paziente. In tanti c'è l'idea che sia meglio soffrire e morire "naturalmente" piuttosto che patire controindicazioni ed effetti collaterali. "Sono meglio tollerate di un tempo grazie alle terapie di supporto - assicura Del Mastro - e poi utilizziamo anche nuove terapie come quella a bersaglio molecolare e l'immoterapia dalla tossicità più gestibile, senza caduta dei capelli, nausea, vomito e riduzione delle difese immunitarie. A ridotta tossicità anche le terapie ormonali".
Sgombrato il campo dalle fake, chiarito il merito delle terapie clinicamente provate, perché tanto rigetto dei vaccini e tanta fede viene posta in cure alternative per fermare malattie molto pericolose per la salute, dal morbillo e la polio al cancro? Accomuna tutti i diffidenti il sospetto nei confronti delle case farmaceutiche. "I vaccini non sono affatto convenienti per l'industria. Hanno un fatturato di 300 milioni contro il miliardo che si spende in farmaci per l'ulcera. Hanno un target ristretto - assicura Burioni -. Più vaccini andrebbero messi a punto, a partire da quello sull'influenza. Un grandissimo risultato è quello dell'italiano che ha realizzato il vaccino contro il papillomavirus, che previene il cancro, dato gratis a 12 anni eppure ancora rifiutato da 3-5 famiglie su 10". "E' la teoria del complotto - ironizza seria Del Mastro - Se avessimo la cura segreta per il cancro, ma non la usassimo in quanto servi delle aziende farmaceutiche, pensate che non salveremmo almeno noi stessi e i nostri parenti? Invece l'incidenza dei tumori in oncologi e loro familiari, come per i dipendenti delle case, è esattamente la stessa che nelle altre categorie".
