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IL CASO

Il paradiso dei banchieri
è in Inghilterra

Secondo le statistiche della European Banking Authority la Gran Bretagna da sola ha più banchieri milionari di tutti gli altri paesi dell'Unione Europea messi insieme
di ENRICO FRANCESCHINI

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Il football inglese è un po' declinato nell'ultima stagione, a confronto del calcio tedesco, spagnolo e francese, ma c'è un settore in cui l'Inghilterra continua a vincere a mani basse il campionato europeo, stracciando ogni rivale: la ricchezza dei banchieri. Secondo statistiche pubblicate questa settimana dalla European Banking Authority, la Gran Bretagna da sola ha più banchieri milionari di tutti gli altri paesi dell'Unione Europea messi insieme: 2436, per la precisione, contro 739. Il Regno Unito ne ha dunque da solo tre volte di più degli altri 27 paesi della Ue; e tanto varrebbe dire che la sola Londra ne ha di più degli altri 27 paesi, perché i banchieri britannici lavorano quasi tutti nella City, la mitica cittadella finanziaria della capitale (e del capitalismo).

Le cifre della European Banking Authority, l'autorità che regolamenta il settore bancario attraverso l'intero continente, indicano che il Gran Bretagna ci sono appunto 2436 banchieri con un reddito annuo superiore a 1 milione di euro, e per questo definibili "milionari". Il secondo paese con il maggior numero di banchieri da 1 milione di euro in su è la Germania, con 170; il terzo è la Francia, con 162. Al quarto posto c'è la Spagna, a dispetto della crisi che l'ha messa in ginocchio, a quota 125; e al quinto compare un altro paese in crisi, l'Italia, con 96 banchieri da almeno un milione di euro. All'ultimo posto di questa particolare graduatoria figurano Bulgaria, repubblica Ceca, Estonia, Lituania, Latvia e Malta, che non hanno nemmeno un banchiere da 1 milione di euro.

Com'è noto, fra le risposte al grande crack finanziario del 2007-2008, che ha visto i banchieri messi sotto accusa per un comportamento spesso giudicato azzardato, alla ricerca del profitto a qualunque rischio, indifferentemente per le conseguenze che ciò poteva comportare per la loro banca o per la società, è partita un'iniziativa della Commissione Europea per mettere dei limiti ai bonus di cui godono i banchieri. Fra i provvedimenti in discussione, in procinto di essere approvati, c'è la nuova regola secondo cui il bonus non può superare il 100 per cento del salario base di un banchiere, o il 200 per cento se è stato approvato esplicitamente dall'assemblea degli azionisti. Ebbene, le cifre della European Banking Authority mostrano quanto i bonus attuali siano più alti di quelle pur considerevoli percentuali: complessivamente, infatti, i 2436 banchieri milionari della Gran Bretagna hanno guadagnato lo scorso anno 2 miliardi e 720 milioni di euro in bonus e "soltanto" 785 milioni come regolare stipendio, una percentuale del 346 per cento.

Se le nuove norme Ue entreranno in vigore, dunque, Londra sarebbe colpita più di altre capitali finanziarie; e qualcuno ammonisce che ciò potrebbe portare a un esodo dei banchieri verso altre piazze, come Ginevra, Dubai o Singapore, proprio per sfuggire a una riduzione dei propri guadagni. Ma forse non sarà necessaria un'emigrazione di massa di tal genere. Le banche della City, per tenersi i banchieri, stanno già modificando il sistema di ricompense, aumentando il salario base in modo che rappresenti da un lato una parte più cospicua dei guadagni totali e dall'altro permetta, sia pure con una percentuale più bassa (il 100 o il 200 per cento del salario invece del 350 per cento), dei bonus lo stesso molto alti. Come diceva quel vecchio proverbio? Fatta la regola, trovato l'inganno.