Roma 2016

Dal 3 al 12 giugno al Maxxi e all'Auditorium Parco della Musica: dieci giorni di dibattiti, incontri, spettacoli, interviste, letture, mostre e musica

RepIdee riparte da Roma

Temi caldi e politica: il premier Matteo Renzi dialogherà con Eugenio Scalfari. Tra le novità, il nuovo format 'linea di confine' con Mario Calabresi. Non mancheranno Roberto Saviano, Carlo Petrini e Fabio Volo. Ingresso gratuito su prenotazione

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"Rep2056, idee per i prossimi 40 anni". E' il titolo del festival di Repubblica che celebra i primi quarant'anni del giornale - 1976-2016 - ma subito rilancia e mette in cantiere una kermesse di dieci giorni che lascia alla memoria quel che è giusto lasciare per affrontare subito la rete delle questioni che ci stanno davanti e provare a individuare le possibili vie del futuro.

Il festival di RepIdee riparte da Roma e dà appuntamento a tutti, da venerdì 3 giugno a domenica 12 giugno, al Maxxi e all'Auditorium Parco della Musica. Dieci giorni di incontri, dibattiti, interviste in pubblico, letture, mostre, spettacoli, musica. I temi più caldi del momento saranno affrontati, raccontati, analizzati dai giornalisti e dagli opinionisti di Repubblica e dai loro ospiti, italiani e internazionali. Una complessa trama di appuntamenti (più di cento, con oltre duecento speaker) che ha l'ambizione di condividere con il pubblico del festival quel "certo sguardo sull'Italia e sul mondo" che Repubblica fin dalla fondazione ha condiviso con la comunità dei suoi lettori.

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

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Dieci giorni, più del doppio delle edizioni precedenti di Bologna (il debutto, nel 2012), Firenze, Napoli e Genova. Si comincia ogni giorno alle sette di sera e si prosegue fino alla mezzanotte. Il luogo è il Maxxi di via Guido Reni, che metterà a disposizione quattro ribalte in cui prenderanno vita dialoghi, assoli, interviste, tavole rotonde e spettacoli. Dunque una sorta di "città" di RepIdee da visitare, dove si potrà scegliere un evento ma anche spostarsi da uno all'altro costruendo a mosaico una propria serata per perdere il meno possibile dell'offerta. Negli ultimi quattro giorni, da giovedì 9 a domenica 12 giugno, la geografia della festa si arricchirà, aggiungendo agli spazi del Maxxi la Cavea del vicino Auditorium Parco della Musica.
 
L'offerta è del tutto gratuita: gli ingressi sono liberi fino a esaurimento dei posti e funzionerà, per una parte dei biglietti, la formula della prenotazione online.
 
Qualche indicazione di quello che RepIdee offre al suo pubblico. Una delle novità del festival 2016 è il nuovo format "linea di confine" che vedrà il direttore Mario Calabresi dialogare con personaggi che per vie diverse forzano le frontiere della nostra immaginazione. Ascolteremo i racconti di due grandi esploratori: il velista Giovanni Soldini e l'alpinista Hervè Barmasse. Viaggeremo nello spazio e sbarcheremo su Marte con gli scienziati Roberto Battiston e Giovanni Bignami. Indagheremo il futuro e il passato del pianeta con l'esperto di pandemie David Quammen e col grande fotografo Sebastiao Salgado. E non mancheranno i faccia a faccia con uomini impegnati a leggere il presente: Roberto Saviano, Carlo Petrini, Paolo Rumiz e, a sorpresa, Fabio Volo.
 
Si parlerà naturalmente di politica. Il premier Matteo Renzi dialogherà con Eugenio Scalfari. Una serata elettorale condotta da Laura Pertici aiuterà a leggere, lunedì 6 giugno, i risultati del voto comunale. E due tavoli nei giorni successivi approfondiranno con Paolo Tronca e Giuliano Pisapia i casi di Roma e Milano.
 
Saranno in primo piano i temi dell'economia. Ne parlano, tra gli altri, i ministri Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Carlo Calenda, gli economisti Tito Boeri, Lucrezia Reichlin, Fabrizio Saccomanni, Marcello Esposito, il manager Giovanni Castellucci. Di ambiente si occupano Ermete Realacci e i manager Andrea Carlucci e Simone Mori. Di beni culturali da valorizzare Tomaso Montanari.
 
Strettamente collegati i temi dell'innovazione, che saranno in primo piano nella serata di "Next", la rassegna di "portatori di futuro" selezionati da Riccardo Luna. Un altro tavolo si occuperà di lavoro digitale e metterà di fronte Luigi Capello, Michael Mandel e Stefano Micelli.  E ancora, due dibattiti saranno dedicati allo sviluppo del comparto dell'informazione: qui sarà Mario Calabresi a pilotare gli incontri, in due giorni successivi, sui new media, a partire dalla youtuber Sofia Viscardi, e sul futuro del giornale di carta con Cesare Martinetti e Giovanni De Mauro.
 
Di emergenze legate alla malavita organizzata, al terrorismo, alla corruzione, e delle possibili risposte, dibattono Raffaele Cantone, i magistrati Armando Spataro e Michele Prestipino, il politologo Ilvo Diamanti, i giornalisti Gianluca Di Feo, Lirio Abbate, Carlo Bonini, Liana Milella, Filippo Ceccarelli, Attilio Bolzoni e Conchita Sannino.
 
Il grande tema dei migranti e delle convivenze tra culture diverse sarà affrontato da più di un palcoscenico. Ne discuteranno, tra gli altri, Bernardo Valli, Lucio Caracciolo e Tahar Ben Jelloun, Andrea Bonanni, Stefania Di Lellis, Anais Ginori e Ettore Livini. Due dialoghi di Ezio Mauro col filosofo francese Michel Onfray e col costituzionalista Gustavo Zagrebelsky proveranno a esaminare le radici profonde dei fenomeni politico-sociali che stiamo vivendo.
 
Alla società che ci circonda, al modo in cui è cambiata in questi quarant'anni, al modo in cui cambierà nei prossimi quaranta, ai temi dell'amore, della famiglia, della sessualità, si dedicheranno Natalia Aspesi, Lella Costa, Melania Mazzucco, Loredana Lipperini, Elena Stancanelli, Melita Cavallo, Monica Cirinnà. E non mancheranno le analisi approfondite e di lungo respiro da punti di vista nevralgici per la comprensione di questi fenomeni: quella dello psicoanalista Massimo Recalcati e del giurista Stefano Rodotà.
 
Verrà dato spazio ai temi religiosi, resi scottanti dalla politica di riforme voluta da Papa Francesco, con due dialoghi: il direttore de "La Civilità Cattolica" padre Antonio Spadaro, e Alberto Melloni; il Priore della Comunità di Bose, Enzo Bianchi, e Antonio Gnoli.
 
Dal racconto giornalistico della realtà a quello letterario. Il festival ospiterà i dialoghi tra Javier Cercas e Concita De Gregorio, tra Hanif Kureishi e Nicola Lagioia, tra Gianrico Carofiglio e Francesco Merlo, tra Stefano Bartezzaghi e Valerio Magrelli; tra Elena Stancanelli e Francesco Piccolo. Quest'ultimo ci regalerà una serata di lettura dei suoi irresistibili "momenti di trascurabile (in)felicità". Una serata speciale sarà dedicata al giallo e ne saranno protagonisti gli scrittori Maurizio De Giovanni, Antonio Manzini e Alessandro Robecchi.

Ma guardiamo al mondo in molti modi, con strumenti e arti diverse: lo scopriremo con Francesco De Gregori che dialogherà con Antonio Gnoli; lo vedremo riprodotto e interpretato da Zerocalcare con Johnny Palomba. Ne rivedremo il disegno che ne fece Andrea Pazienza. Lo vedremo commentato intergenerazionalmente con un faccia a faccia molto speciale, quasi un testacoda, tra Michele Serra e Fedez.
 
E ancora. Spaziando in lungo e in largo: Piergiorgio Odifreddi e David Riondino ci faranno entrare nel mondo dei paradossi di Alice nel paese delle meraviglie. Al gioco magico e antico dell'oroscopo ci introdurranno Marco Pesatori e Marino Niola. Di sport straparleranno con la libertà a loro consueta Gianni Mura e Giuseppe Smorto. Due fuoriclasse della cucina Joan Roca e Massimo Bottura ci porteranno dentro il gusto assoluto del cibo. Infine l'eccellenza della moda: visiteremo la Factory Valentino con Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.
 
Sarà in scena l'arte sublime di Riccardo Muti, che racconterà la sua musica. E l'arte da Oscar di Bernardo Bertolucci, che ricorderà un altro quarantennale pieno di significato: quello del film "Novecento".
 
Ancora la musica, ma questa volta pop, sarà protagonista con gli allestimenti di Ernesto Assante e Gino Castaldo: una "lezione di rock" dedicata a Prince; e il WebNotte di fine festival, suggestivo e ricco di ospiti a sorpresa.

Molta musica anche in altri due format che questo festival ha rafforzato e accresciuto. Radio Capital avrà una postazione da dove trasmetterà per due/tre ore ogni giorno: la striscia fissa del TgZero con Vittorio Zucconi al timone, e una fascia serale dedicata alla musica e all'intrattenimento.

La novità è rappresentata da Zona Franca, uno spazio notturno (si comincia sempre alle 23) pensato per i più giovani, con incontri su fumetto (Andrea Pazienza e i disegnatori Bonelli), l'arte di Edoardo Tresoldi e Gonzalo Borondo, la comicità fresca e tagliente dei The Pills, la lingua "cinghialese" dello scrittore Giordano Meacci e soprattutto la musica: gli incontri con Manuel Agnelli e Rodrigo D'Erasmo degli Afterhours, Vasco Brondi e Massimo Zamboni con il loro libro Anime galleggianti, Edoardo D'Erme in arte Calcutta e Niccolò Contessa de I Cani, coordinati da Luca Valtorta.

E poi il cinema. Abbiamo già detto di Bertolucci, ma il festival lascia spazio al regista e agli attori di uno degli ultimi film uscito nelle sale e già diventato un cult: Gabriele Mainetti, Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli, ci parlano di "Jeeg Robot".
 
Non è cinema ma ci va vicino: il festival contiene anche uno spazio dove, ogni sera alle undici per dieci sere, verranno proiettati docufilm prodotti da Repubblica o dai suoi giornalisti per illuminare la memoria dei quarant'anni di vita del giornale e, a specchio, dell'Italia e del mondo.
 
Per finire, il giornalismo che diventa rappresentazione. Una specie ibrida di live journalism. "All you need is love, l'economia spiegata con i Beatles" di Federico Rampini; "Come i cavalli che dormono in piedi" di Paolo Rumiz; "Tutti questi nostri anni. Italia 1946-2016" di Corrado Augias e Guido Crainz; "Zoro live" a cura dalla banda Gazebo; "Il bluff della sharing economy" di Riccardo Staglianò.

In coda una citazione speciale per "Cosa pensano le ragazze", la straordinaria iniziativa coordinata da Concita De Gregorio e lanciata su Repubblica.it l'8 marzo scorso. Centinaia di donne che davanti alla telecamera raccontano la propria vita, i problemi e le speranze, fino a costruire un affresco intenso e profondo della nostra società. Le ragazze e i loro racconti saranno al festival, ospiti d'onore.