Día de los muertos, a Città del Messico in attesa della grande parata sfila La Catrina
I messicani si preparano a celebrare il giorno dei morti. A Città del Messico, in attesa della grande parata che si terrà sabato 27 ottobre quando il Paese entrerà nel vivo delle celebrazioni per il Día de los Muertos, centinaia di "Catrinas" hanno sfilato per le strade della capitale in occasione della Marcia organizzata dal gruppo Body Paint. La festa del Día de los Muertos, riconosciuta Patrimonio culturale dell'umanità dall'Unesco nel 2008, affonda le sue radici in epoca precolombiana: per gli Atzechi la morte era un momento di rinascita, di cambiamento, un viaggio da cui dopo un certo periodo di tempo sarebbe stato possibile tornare. Ecco perché in Messico il "Giorno dei morti" tradizionalmente è la ricorrenza "più allegra" dell'anno, in cui ci si traveste truccandosi con colori variopinti da "Sua maestà la morte". Il personaggio di La Catrina fu creato dal vignettista José Guadalupe Posada e in principio si chiamava "La Calavera Garbancera". In seguito fu ribattezzata "La Catrina" dal pittore e muralista Diego Rivera, marito di Frida Kahlo. L'immagine rappresenta uno scheletro di donna vestito solo di un cappello in stile inizio XX secolo ed è il ritratto satirico di quei nativi messicani che, Posada pensava, avevano l'aspirazione di adottare tradizioni aristocratiche europee nell'epoca della pre-rivoluzione. Lei, in particolare, è diventata un'icona del Día de los muertos. La Catrina ha anche un corrispettivo maschile: El Catrin