La bellezza può essere un pericolo per la sicurezza pubblica. Almeno così la pensa un agente della polizia stradale di Paysandú, città dell'Uruguay, che ha fermato e multato una donna per 'eccesso di bellezza'.
Sul documento stilato dall'agente, infatti, oltre ai dati e alla targa della vettura, è riportata la motivazione della violazione attribuita alla guidatrice sanzionata: 'Imprudenza alla guida per eccesso di bellezza'. Una 'colpa' che, secondo l'agente, potrebbe causare la distrazione degli altri automobilisti. Ma l'uomo è andato ancora oltre e ha chiuso il verbale con una dichiarazione: "Ti amo". La foto della multa è stata postata su Facebook dal quotidiano locale El Telégrafo e in pochi minuti è stata condivisa migliaia di volte.
Ma quello che a molti potrebbe sembrare un gesto particolarmente romantico, può costare molto caro all'agente: i suoi superiori, venuti a conoscenza dell'episodio, hanno aperto un'indagine sul caso, accusando l'uomo di aver utilizzato un documento ufficiale senza autorizzazione per scopi impropri.
Per il momento l'agente è stato sospeso dal servizio, ma rischia addirittura di perdere il lavoro.
Sul documento stilato dall'agente, infatti, oltre ai dati e alla targa della vettura, è riportata la motivazione della violazione attribuita alla guidatrice sanzionata: 'Imprudenza alla guida per eccesso di bellezza'. Una 'colpa' che, secondo l'agente, potrebbe causare la distrazione degli altri automobilisti. Ma l'uomo è andato ancora oltre e ha chiuso il verbale con una dichiarazione: "Ti amo". La foto della multa è stata postata su Facebook dal quotidiano locale El Telégrafo e in pochi minuti è stata condivisa migliaia di volte.
Ma quello che a molti potrebbe sembrare un gesto particolarmente romantico, può costare molto caro all'agente: i suoi superiori, venuti a conoscenza dell'episodio, hanno aperto un'indagine sul caso, accusando l'uomo di aver utilizzato un documento ufficiale senza autorizzazione per scopi impropri.
Per il momento l'agente è stato sospeso dal servizio, ma rischia addirittura di perdere il lavoro.