Lo sfogo del medico anestesista: "Dopo anni di tagli alla sanità, non chiamateci eroi"
"Facciamo da sempre il nostro dovere, in silenzio senza clamore. Lasciateci lavorare in pace, lasciateci stare vicini ai nostri pazienti, ai nostri colleghi che lavorano e soffrono con dignità". E' lo sfogo di Franco Turani, anestesista al policlinico Tor Vergata di Roma, quello che circola su Facebook nel giorno in cui un'ampia zona d'Italia è dichiarata zona rossa.
Uno sfogo che è anche una denuncia: "Siamo noi che reggiamo la sanità dopo anni di tagli e chiusure di reparti, assistenze infermieristiche affidate a cooperative a tariffe innominabile, politiche universitarie illogiche e vergognose, politiche aziendali sanitarie affidate a politici e professionisti del nulla, occupatori a inerzia di talk show pagati a peso d'oro, dove sentenziano di ciò che non sanno e non possono sapere, perché ci vogliono decine e decine di anni di corsie e notti insonni e paura e ansie a capire qualcosa".
"Non ci sti…
Uno sfogo che è anche una denuncia: "Siamo noi che reggiamo la sanità dopo anni di tagli e chiusure di reparti, assistenze infermieristiche affidate a cooperative a tariffe innominabile, politiche universitarie illogiche e vergognose, politiche aziendali sanitarie affidate a politici e professionisti del nulla, occupatori a inerzia di talk show pagati a peso d'oro, dove sentenziano di ciò che non sanno e non possono sapere, perché ci vogliono decine e decine di anni di corsie e notti insonni e paura e ansie a capire qualcosa".
"Non ci sti…
"Facciamo da sempre il nostro dovere, in silenzio senza clamore. Lasciateci lavorare in pace, lasciateci stare vicini ai nostri pazienti, ai nostri colleghi che lavorano e soffrono con dignità". E' lo sfogo di Franco Turani, anestesista al policlinico Tor Vergata di Roma, quello che circola su Facebook nel giorno in cui un'ampia zona d'Italia è dichiarata zona rossa.
Uno sfogo che è anche una denuncia: "Siamo noi che reggiamo la sanità dopo anni di tagli e chiusure di reparti, assistenze infermieristiche affidate a cooperative a tariffe innominabile, politiche universitarie illogiche e vergognose, politiche aziendali sanitarie affidate a politici e professionisti del nulla, occupatori a inerzia di talk show pagati a peso d'oro, dove sentenziano di ciò che non sanno e non possono sapere, perché ci vogliono decine e decine di anni di corsie e notti insonni e paura e ansie a capire qualcosa".
"Non ci stiamo! Non vogliamo i vostri complimenti! Non vogliamo i vostri attestati! Facciamo noi medici e infermieri, nell'area critica e non, da sempre il nostro dovere, in silenzio senza clamore".
Uno sfogo che è anche una denuncia: "Siamo noi che reggiamo la sanità dopo anni di tagli e chiusure di reparti, assistenze infermieristiche affidate a cooperative a tariffe innominabile, politiche universitarie illogiche e vergognose, politiche aziendali sanitarie affidate a politici e professionisti del nulla, occupatori a inerzia di talk show pagati a peso d'oro, dove sentenziano di ciò che non sanno e non possono sapere, perché ci vogliono decine e decine di anni di corsie e notti insonni e paura e ansie a capire qualcosa".
"Non ci stiamo! Non vogliamo i vostri complimenti! Non vogliamo i vostri attestati! Facciamo noi medici e infermieri, nell'area critica e non, da sempre il nostro dovere, in silenzio senza clamore".