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"Niente pensione per chi non resta a casa": Brasile, il governo costretto a smentire la bugia di un nipote

Per evitare che l'ottantenne nonna Doroti andasse in giro nonostante il rischio coronavirus, Raphael Fernandes le ha fatto credere che, trovandola a spasso. il governo le avrebbe sospeso il vitalizio. Una menzogna a fin di bene che ha avuto una risonanza inattesa
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SAN PAOLO (Brasile) - A mali estremi, estremi rimedi. Doroti Ribeiro è un'ottentenne arzilla di São Gonçalo, cittadina nella regione metropolitana di Rio de Janeiro, in Brasile, che fino a poco tempo fa usciva tutti i giorni per le strade del suo piccolo comune. Non perdeva occasione per fare un salto fuori dalla propria abitazione nonostante le prime avvisaglie di diffusione del coronavirus e nonostante le raccomandazioni che cominciavano ad arrivare dal governo brasiliano. "Gli anziani sono una categoria a rischio, devono restare in casa e uscire solo per estreme necessità". Questi gli inviti, che da una rete televisiva all'altra bombardavano i telespettatori, Doroti compresa.

Ma alle raccomandazioni a restare in casa Doroti faceva spallucce e alla prima buona occasione calzava le sue scarpe e scivolava in strada a fare le commissioni di tutti i giorni. "Mia nonna non riusciva a capire che con il diffondersi del coronavirus doveva evitare le sue uscite quotidiane - spiega Raphael Fernandes, nipote 34enne della donna - e allora ho pensato a una soluzione per tenerla nella sua abitazione".

Raphael racconta che negli ultimi tempi aveva ascoltato spesso sua nonna lamentarsi dell'aumento delle bollette e di quanto fosse importante la sua pensione per pagarle.

"Ho pensato che la soluzione era proprio lì, davanti ai miei occhi: una minaccia che avrebbe toccato direttamente le sue tasche". Così si inventa una bugia a fin di bene e la racconta a sua nonna, spiegando che il governo aveva appena introdotto un nuovo provvedimento che prevedeva la sospensione del pagamento delle pensioni agli anziani che non rispettavano il coprifuoco e che si riversavano in strada. Nonostante lo stupore e il primo campanello d'allarme fatto scattare nella testa della nonna, il primo tentativo di Raphael non ha l'effetto desiderato. Il giorno successivo la donna, incurante del divieto paventato dal nipote, è di nuovo in strada.

A quel punto Raphael decide di chiamarla, fingendosi un funzionario del sistema previdenziale brasiliano (INSS). "Signora, lei è stata riconosciuta in strada, questo è l'ultimo avviso. Se infrangerà di nuovo il divieto di uscita dalla propria abitazione saremo costretti a bloccarle la pensione per i prossimi 6 mesi". Doroti, a quel punto davvero spaventata di perdere la propria entrata mensile, torna immediatamente a casa e racconta tutto a suo nipote. "Una cosa però non riesco a spiegarmi, come sono riusciti a riconoscermi". "Come nell'autobus nonna, con il riconoscimento facciale", risponde prontamente Raphael, rafforzando la sua bugia bianca.

Da quel giorno Doroti non si muove dalla sua casa, come conferma suo nipote Raphael, che con la sua famiglia si prende cura di lei non facendole mancare nulla. "Sta ripettando la quarantena, ma non le abbiamo detto che non esiste alcun provvedimento del governo. Quando le cose si saranno sistemate glielo diremo, lo facciamo per il suo bene".

Ma c'è un altro risvolto della vicenda. Nei giorni scorsi la storia di Raphael comincia a circolare sui social network. E la sua trovata è così credibile e plausibile in tempi di psicosi generale legata alla diffusione del coronavirus, che sui social quella che era una bugia inventata per tenere a casa sua nonna, comincia a diffondersi come provvedimento vero e proprio del governo di Brasilia. Così attraverso catene e ricondivisioni il messaggio arriva a così tante persone, che le autorità federali sono costrette a smentire ufficialmente la notizia. Ora tutti sanno che il blocco delle pensioni non è previsto per gli anziani che affollano le strade. Tutti lo sanno, eccetto Doroti.