Il 19 giugno l’UNICEF Italia compie 50 anni di attività a sostegno dei bambini colpiti da povertà, calamità naturali e conflitti in tutto il mondo attraverso campagne di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi in Italia. Grazie al supporto di tantissimi donatori, in questi 50 anni sono stati trasferiti fondi pari a quasi 1,7 miliardi di euro (importo rivalutato con coefficiente ISTAT) per sostenere i programmi dell’UNICEF per i bambini più vulnerabili in tutto il mondo.
La storia dell’UNICEF ha inizio l’11 dicembre 1946, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite dà vita al Fondo Internazionale di Emergenza delle Nazioni Unite per l’Infanzia, che più tardi diventa semplicemente Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. In origine la sua missione era aiutare i bambini europei stremati dalla guerra, sia nei paesi vinti sia in quelli vincitori, senza alcuna distinzione. Solo nel 1953 l’organizzazione diventa una struttura permanente delle Nazioni Unite, estendendo il suo mandato ai bambini di tutto il mondo.
L’Italia fu tra i primi paesi europei a beneficiare degli aiuti a partire dal 1947 quando venne firmato l’accordo tra l’UNICEF e il Governo italiano. L'organizzazione e la distribuzione degli aiuti in Italia vennero assunti dall'Amministrazione Aiuti Internazionali (A.A.I.) che faceva capo alla Presidenza del Consiglio ed era presieduta dall'Avv. Lodovico Montini. Montini fu una personalità di grande levatura, che svolse un ruolo decisivo in quegli anni per le politiche a sostegno dell'infanzia e per creare una società più moderna superando i limiti della mera assistenza.
La missione UNICEF operò in Italia per cinque anni, con programmi di assistenza per un valore di oltre 17 milioni di dollari e venne chiusa il 30 settembre 1952.
Il 19 giugno 1974 nasce il Comitato Italiano per l’UNICEF nella sua attuale struttura e viene nominato Presidente provvisorio Lodovico Montini, in virtù del ruolo straordinario svolto nell’Amministrazione Aiuti Internazionali. Qualche mese dopo la presidenza viene assunta da Francesco Sanjust di Teulada e dagli anni Ottanta da Arnoldo Farina.
In questi anni, anche grazie all’impegno del Comitato Italiano, i programmi dell’UNICEF hanno avuto risultati importanti per i bambini. La mortalità infantile a livello globale si è sensibilmente ridotta: nel 1960 nel mondo morivano ogni giorno oltre 54.000 bambini prima di avere compiuto 5 anni per cause prevenibili, nel 1980 morivano 36.000 bambini. Dal 2000 a oggi, il tasso di mortalità dei bambini è diminuito del 51%, raggiungendo nel 2022 il minimo storico: di 4,9 milioni di bambini sotto i 5 anni.
Molti progressi sono stati realizzati soprattutto grazie alle campagne di vaccinazione di massa sostenute dall’UNICEF. Proprio nel 1974, lo stesso anno in cui nasceva l’UNICEF in Italia quando nel mondo meno del 5% dei bambini era vaccinato, a livello globale veniva lanciato il Programma integrato di vaccinazioni con l’obiettivo di proteggere tutti i bambini contro le malattie più letali per l’infanzia. In 50 anni grazie alle vaccinazioni sono state salvate almeno 154 milioni di vite, ovvero l’equivalente di 6 vite ogni minuto di ogni anno.
Eppure rimane ancora molto da fare: oggi molti bambini non ricevono l'alimentazione adeguata di cui hanno bisogno per sopravvivere e crescere. Questo vale soprattutto per i bambini più vulnerabili: i più piccoli, i più poveri e quelli coinvolti nelle crisi umanitarie. Almeno un bambino su tre sotto i 5 anni è colpito da malnutrizione e a livello globale 2,2 miliardi di bambini, circa il 90% del totale, sono esposti ad alti livelli di inquinamento atmosferici.
La missione dell’UNICEF Italia è promuovere i diritti dell’infanzia e raccogliere fondi per la realizzazione di progetti in tutto il mondo anche attraverso un lavoro capillare sul territorio. Sono 5.000 i volontari oggi presenti in oltre 100 Comitati locali nelle province e regioni del paese.
“In questi cinque decenni, abbiamo lavorato con grande tenacia per costruire una cultura dell’infanzia basata sui diritti sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. Moltissimi sono stati i protagonisti che hanno contribuito alla crescita dell’UNICEF e del Comitato Italiano: i membri fondatori, i volontari di tutta Italia, le istituzioni, i donatori, tanti Ambasciatori e Testimonial, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la Guardia Costiera, la Polizia di Stato, i club service, i rappresentanti delle amministrazioni locali, gli educatori, i cittadini, personalità illustri del mondo artistico, culturale, campioni sportivi, media, aziende e tanti partner. A tutti loro e a tanti altri che hanno lavorato per promuovere e tutelare i diritti dei bambini va il più grande riconoscimento” – ha ricordato la Presidente dell’UNICEF Italia Carmela Pace – “Nonostante siano passati 50 anni dalla nostra fondazione, i bambini hanno più che mai bisogno del nostro sostegno. Dalla diffusione di virus come il COVID-19, ai nuovi conflitti come in Ucraina e in Medio Oriente (che si aggiungono a quelli quasi dimenticati come in Siria e Yemen); dalla salute mentale al cambiamento climatico, oggi i bambini devono affrontare vecchie e nuove sfide che mettono in pericolo le loro vite.”
Il 25 maggio la Direttrice generale dell'UNICEF Catherine Russell si è unita a decine di migliaia di bambini allo Stadio Olimpico per partecipare alla prima Giornata del Vaticano per i bambini promossa da Papa Francesco e organizzata dal Dicastero per la Cultura e l'Istruzione della Santa Sede; erano presenti oltre 3.000 bambini provenienti da tutta Italia con il supporto dell'UNICEF d'Italia e di centinaia di volontari.
La Direttrice Russell ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Papa Francesco.
Per ricordare questo anniversario, lo scorso 14 giugno, a Tivoli, in apertura della Conferenza organizzativa dell’UNICEF Italia, si è tenuto un evento celebrativo, che ha coinvolto Presidenti dei Comitati locali UNICEF, volontari, ambasciatori, testimonial, responsabili di aziende, staff e sostenitori dell’UNICEF.
In occasione di questa celebrazione, sono stati realizzati un video e la pubblicazione “PASSIONE IN AZIONE - 50 anni di attività dell’UNICEF Italia per le bambine e i bambini nelle crisi umanitarie”.