Londra

Ponte sulla Manica

Dieci italiani di Londra invitati dall'Ambasciata britannica

Jill Morris, Ambasciatrice del Regno Unito a Roma, rassicura sui diritti acquisiti, qualunque sia l'esito della Brexit.

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LONDRA - Un ponte di relazioni umane per tenere insieme Gran Bretagna e Italia, quale che sia il destino della Brexit. E' il senso di un incontro che si è tenuto oggi  a Milano, organizzato dall’Ambasciata britannica in Italia e dal British Council, l’ente culturale britannico, nell’ambito del ciclo di incontri ispirati dal Convegno di Pontignano, dedicato quest’anno proprio al tema Bridging the Gaps - colmare le distanze. Presieduto da David Willetts e Carlo Calenda, il Convegno di Pontignano, giunto alla sua XXVII edizione, rappresenta il principale appuntamento bilaterale per le relazioni tra Italia e Regno Unito: da un quarto di secolo, imprenditori, politici, rappresentanti delle istituzioni e della stampa di entrambi i paesi si ritrovano nella cittadina toscana per discutere insieme i temi più salienti e le principali sfide economiche, politiche e sociali dei nostri tempi.

È in questo contesto che l’Ambasciata britannica ha deciso di invitare una delegazione di dieci italiane e italiani residenti in diversi luoghi del Regno Unito per una giornata di appuntamenti a Milano. Obiettivo dell’iniziativa, celebrare il contributo alla ricchezza dell’economia, della cultura, e della società del Regno Unito da parte della più numerosa comunità italiana all’estero, e valorizzare il ruolo di ponte che queste persone svolgono a beneficio di entrambi i paesi. “Il talento italiano – ha dichiarato l’Ambasciatore britannico in Italia Jill Morris – è un bene prezioso per il mio paese. Siamo orgogliosi dei 700 mila italiani che hanno scelto di fare del Regno Unito la loro casa e che continueranno ad essere i benvenuti, a prescindere dalla nostra uscita dall’Unione Europea. È per questo che abbiamo deciso di puntare la nostra attenzione sul “ponte” più speciale e straordinario che continuerà a tenere uniti i nostri due Paesi: le persone”.

Tra i dieci italiani in arrivo da Londra, Cambridge e Edimburgo che hanno preso parte all’evento #MyGREATBritain presso il Salone d’Onore in Triennale, c'erano Nicole Soranzo, milanese, genetista umana, docente presso la scuola di medicina dell’Università di Cambridge e membro del Comitato di gestione dello Human Technopole di Milano, insignita nel giugno del 2018 del prestigioso Fellowship della British Academy for Medical Sciences, attribuito a soli altri 48 ricercatori in tutto il Regno Unito; Alessia Affinita, romana, esperta di marketing e comunicazione, fondatrice di The Italian Community, preziosa risorsa online per chiunque cerchi prodotti o servizi italiani in UK, che ad oggi conta oltre 2.400 attività registrate made by Italians; Matteo Cerri, milanese, da venti anni a Londra dove, con il suo gruppo, ha accompagnato il lancio e lo sviluppo di oltre quaranta start-up italiane; Deborah Bonetti, milanese, giornalista, primo direttore non-britannico della Foreign Press Association di Londra; Luca Cupani, bolognese, attore, dal 2014 in UK, attivo con passione e successo nell’arte della stand-up comedy tra il Regno Unito e l’Italia.

Nel rassicurare, per il tramite dei dieci presenti, tutti i 700 mila italiani oltremanica, l’Ambasciatore Jill Morris ha affermato che i loro diritti acquisiti, a prescindere dall’esito del percorso di uscita del Regno Unito dall’UE, saranno garantiti e li ha ringraziati di cuore “per quello che rappresentate per i nostri due paesi”.