LONDRA - Il 2019 è un anno cruciale per il destino dell’Europa: elezioni a maggio e Brexit alle porte. Proprio mentre le fondamenta della coesione del Vecchio Continente sembrano traballare, un viaggio speciale ha inseguito via mare, tra Grecia e Turchia, il mito di fondazione di Europa, tra leggende di ieri e paure di oggi: è l’acclamato film-documentario Alla Ricerca di Europa, realizzato dal regista Alessandro Scillitani insieme a Piero Tassinari, storico e professore all’Università di Cardiff scomparso nel 2017, e allo scrittore e giornalista Paolo Rumiz. Il film sarà trasmesso presso l’Istituto Italiano di Cultura a Londra venerdì 29 marzo, introdotto dal regista. Ingresso gratuito, prenotazione dei posti sul sito dell’Istituto di Cultura.
«Conobbi Piero Tassinari qualche anno fa, a casa di Paolo Rumiz”, racconta Scillitani. “Parlammo di viaggi in mare, di fari, di meraviglie perdute. Un giorno Piero mi propose un'idea. Lui, che da Trieste era andato a vivere in Galles, sentiva l'esigenza di raccontare ai suoi studenti cos'è l'Europa, quello che perderanno una volta completata la Brexit. Mi scrisse: "Voglio raccontare una storia, ma devo farlo presto. Ho ripreso la chemioterapia, ho poco tempo". Così siamo partiti, a bordo della mitica nave Moya, insieme a Paolo Rumiz. Come mio solito, ho cercato di farmi trasparente, volevo innanzi tutto raccontare quello che accadeva su quella barca, simbolicamente tramutata nel toro che porta Europa, e nelle varie isole che abbiamo raggiunto: mi sono incantato a raccogliere le storie, i racconti, le idee di Piero».
Alessandro Scillitani è autore di documentari, musicista e cantante. Delle sue opere cura sceneggiatura, regia, montaggio e musiche. Dal 2011 collabora con Paolo Rumiz, con cui ha realizzato numerosi film. Ha partecipato al Festival della Mente, Festivaletteratura, Sponz Fest, La Luna e i Calanchi, Film Festival della Lessinia, Mostra del Cinema di Venezia. È fondatore e direttore artistico del Reggio Film Festival, concorso internazionale per cortometraggio.
«Conobbi Piero Tassinari qualche anno fa, a casa di Paolo Rumiz”, racconta Scillitani. “Parlammo di viaggi in mare, di fari, di meraviglie perdute. Un giorno Piero mi propose un'idea. Lui, che da Trieste era andato a vivere in Galles, sentiva l'esigenza di raccontare ai suoi studenti cos'è l'Europa, quello che perderanno una volta completata la Brexit. Mi scrisse: "Voglio raccontare una storia, ma devo farlo presto. Ho ripreso la chemioterapia, ho poco tempo". Così siamo partiti, a bordo della mitica nave Moya, insieme a Paolo Rumiz. Come mio solito, ho cercato di farmi trasparente, volevo innanzi tutto raccontare quello che accadeva su quella barca, simbolicamente tramutata nel toro che porta Europa, e nelle varie isole che abbiamo raggiunto: mi sono incantato a raccogliere le storie, i racconti, le idee di Piero».
Alessandro Scillitani è autore di documentari, musicista e cantante. Delle sue opere cura sceneggiatura, regia, montaggio e musiche. Dal 2011 collabora con Paolo Rumiz, con cui ha realizzato numerosi film. Ha partecipato al Festival della Mente, Festivaletteratura, Sponz Fest, La Luna e i Calanchi, Film Festival della Lessinia, Mostra del Cinema di Venezia. È fondatore e direttore artistico del Reggio Film Festival, concorso internazionale per cortometraggio.