Londra

Speakers' Corner

I luoghi di Londra che i turisti non vedono e la canzone di un'italiana

SPEAKERS' CORNER: un tour insolito nella metropoli sul Tamigi. Avete una storia da raccontare? Scrivete a e.franceschini@repubblica.it e la pubblicheremo.
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Londra è l’ombelico del mondo. Continuavo a ripetermelo molto prima di scoprire che Jovanotti pensava proprio a questa città nella sua canzone. In questo crogiolo, dove si mischiano persone e realtà agli antipodi, la sorpresa e lo scombinarsi dei file della mente è ciò che mi ha fatto restare. Da quando ho capito la forza creativa che si scatena da questi stati, sono andata in cerca di tutte le situazioni che in me li generano.

Le esperienze più affascinanti le ho sempre vissute nei posti che un turista non vedrà mai: nel Community Centre dell’Isle of Dogs, dove sei accolto con una scritta in 10 lingue dallo spagnolo al bengalese; nella Biblioteca di Plaistow, dove si festeggiano le donne della comunità e prima parla una signora di 80 anni in abiti tradizionali etiopi, poi una tredicenne dagli occhi azzurro chiaro si esibisce nel suo primo esperimento di hip hop parlando dell’energia dell’amore; nel mio club di Tai Chi al Health Chinese Medical Centre di Soho, dove il mio master Bruce, che fa lezione solo la domenica perché in settimana guida il taxi, insegna metà in cantonese e metà in inglese a un gruppo di cuochi e camerieri che lavorano nei ristoranti di Chinatown, a un riservato bibliotecario inglese, a  un musicista new wave in jeans e giubbotto di pelle…e a me, che guardo l’ora per correre a mangiare i ravioli brasati fatti a mano.

Lo stesso entusiasmo mi ha preso quando, nel luglio scorso, durante uno scorrere distratto su Facebook, ho visto che il Rumi Study Group di Oxford cercava il supporto di tutti gli appassionati per diffondere il pensiero del grande poeta e mistico Jay Rumi. Da due anni avevo in bozza la canzone Against Mine, realizzata durante il corso di Songwriting al London College of Creative Media, partendo proprio da alcuni versi di Rumi, che amo da sempre e spesso rileggo…

…voglio questa musica e quest’alba
e il calore della tua guancia contro la mia…

Subito ho mandato la demo e ho fatto finta di dimenticarmene, finché un giorno ho ricevuto la tanto attesa notizia: la canzone era piaciuta molto e mi chiedevano il permesso di usarla per un video.Ho accettato con immenso piacere e mi sono messa al lavoro con la post produzione. Visto che l’impianto della demo, registrata e suonata da me con il mio arrangiamento, era piaciuto, ho scelto di mantenerlo, sperimentando però alcune nuove collaborazioni. L’aspetto più entusiasmante e creativo di prodursi le canzoni è proprio la libertà di poter scegliere con chi lavorare, una libertà elettrizzante che, mentalmente, mi ha regalato Londra e, praticamente, è resa possibile dal web e dai social media. Sono e forse resterò sempre una creatura un po’ naif e visionaria così, in questo sogno che era la mia canzone, ho cercato i sound enjeneer che avevano mixato e masterizzato gli album che hanno segnato il mio esistere nella musica.

È nato così il mio incontro con Paolo Iafelice, che ha mixato Anime Salve di Fabrizio De Andrè, e con Stuart Hawkes, che ha masterizzato Back to Black di Amy Whinehouse. Lavorare con loro è stato come salire sul London Eye della musica, una vertigine pura. Da questo capogiro londinese, che dura ormai da 4 anni, ha preso forma Against Mine: dal 12 ottobre potete trovarla presso i distributori on line Spotify, Amazon e Apple Music https://open.spotify.com/album/1hn0Cz5ZRLPWAAtptgXVzz

Giovedì 26 novembre, alle 8p.m. UK time, Against Mine sarà anche un piccolo live su Facebook dal mio home studio di Enfield
https://www.facebook.com/events/2620612148249196

Al link qui sotto, infine, trovate il delizioso video realizzato dal Rumi Study Group Oxford, cha ha aspettato con pazienza la post produzione della canzone per ispirarvisi, e il cui fondatore Jay Rumi, con altrettanta pazienza, ha cercato gli antichi versi originali di Rumi in persiano.
Cose che ti succedono a Londra.

https://www.facebook.com/rumistudygroup/videos/792395604887406

Il Rumi study Group Oxford è un’associazione che produce musica ispirata alla convivenza pacifica e all’amore per il mondo, con l’intento di diffondere vibrazioni di l’armonia. Il gruppo si propone di trasformare tutto ciò che porta alla guarigione dell’anima, insito nelle differenti culture, in creazioni musicali che possano arrivare al cuore di tutti. Jay Rumi, fondatore del gruppo, è poeta e filosofo.
@rumistudygroup
@rumi4love
oxfordrumisociety@gmail.com

Susanna Paisio è attrice e cantautrice. Con i proventi della sua attività di voice artist ha aperto la sua piccola officina musicale, l’L Studio di Enfield, dove produce le sue canzoni. Hanno collaborato agli ultimi live e release: Tarek Awadalla (percussioni arabe), Alessandro Chiappetta (chitarra), Nora Germain (violino), Stuart Hawkes (mastering), Nick Hunt (mastering), Paolo Iafelice (missaggio), Renato Iarossi (basso), Davide Pasqualini (percussioni), Enzo Zirilli (batteria)