Dal suo insediamento al dicastero di Viale Trastevere, il prof. Patrizio Bianchi – già rettore dell’Università di Ferrara – ha dichiarato di volersi fare promotore di una riforma copernicana della scuola. Nelle intenzioni del Ministro, la scuola deve essere aperta, inclusiva e attenta al futuro. A proposito di quest’ultimo punto, suggerirei umilmente al Ministro di dare più spazio all’inglese. Ci sono alcuni punti su cui è imprescindibile un’immediata valutazione programmatica.
- L’insegnamento dell’inglese alla scuola primaria va affidato a docenti dalla comprovata esperienza in materia. Non basta un PET – o peggio ancora l’essere semplici “madrelingua” – a “certificare” le abilità pedagogiche e professionali degli insegnanti. La responsabilità dei bravi maestri è alta: l’età infantile, secondo gli esperti, corrisponde al periodo in cui il cervello umano è di massima plasticità.
- Il monte orario dedicato all’inglese, nel primo e nel secondo ciclo, va aumentato (proporzionalmente alla rilevanza assunta da tale disciplina in un mondo globalizzato).
- Vanno rinforzate e incentivate le partnership pedagogico-culturali tra enti formatori (Cambridge English, Trinity College) e le scuole. Le Scuole Cambridge sono purtroppo circoscritte ai grandi centri urbani.
- Occorre riformulare le Indicazioni Nazionali del secondo ciclo, addizionando ore di speaking alle ore di teoria e promuovendo una didattica “delle competenze” (ha davvero senso parlare di Larkin senza conoscere il present simple?)
Educare un giovane è il guanto di sfida più complicato che qualsiasi società possa raccogliere: l’istruzione pubblica è al passo coi tempi?
Di qui, alcuni suggerimenti:
- Prestare attenzione alle indicazioni dei sindacati di categoria.
- Finanziare misurazioni della qualità del sistema di istruzione.
- Supportare la formazione permanente del corpo docente.
- Aumentare gli scambi culturali e le esperienze di formazione internazionali per studenti e insegnanti (magari anche da remoto).
- Adeguarsi scientificamente alle indicazioni del QCER a livello contenutistico.
- Garantire gratuitamente ai ragazzi la partecipazione a sessioni di certificazioni linguistica.