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Canterò e ballerò per la regina!

Un'attrice e cantante italiana di Londra è stata selezionata per partecipare alla sfilata del Giubileo di Platino in onore di Elisabetta II. Qui racconta come ci è arrivata.
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Riceviamo e pubblichiamo:

LONDRA - Ho iniziato ad amare la musica inglese con Karma Chamaleon e Boys Don't Cry. Avevo 9 anni e, con la mia amica del cuore, nei lunghi pomeriggi delle vacanze estive trascorsi in campagna dai nonni, sognavo Londra. In bilico sui tacchi 12 di zia Elena, giocavamo a fare le coriste dei Duran Duran, usando la sua grande stanza come palco, per fare le entrate e le mosse di Simon Le Bon, mentre Ziggy Stardust osservava enigmatico dal muro.

Qualche anno dopo, un autorevole otorino rimise il sogno nel cassetto: "I noduli alle corde vocali non ci sono più, ma la voce non si potrà mai usare in modo professionale". Colpita ma non affondata: se di cantare non se ne parla, posso provare a recitare. Così mi sono buttata nel teatro. Uno dei primi workshop che seguo è con Lindsay Kemp. Fra le ali del suo angelo, scopro che è stato il maestro di Kate Bush e David Bowie: forse il cerchio della musica non è ancora chiuso. Kemp mi rapisce, mi incanta, mi spalanca alla magia assoluta, mi mostra il dono che hanno certi artisti di farti credere a tutto. Dopo di lui vengono Giorgio Albertazzi, Guido Ceronetti, Sotigui Kouyaté e Jean-Claude Carrière: i miei ‘maestri della scena’. Con loro divento davvero l’attrice che l'otorino involontariamente mi aveva suggerito.

Ma la musica è una sirena che non smette di chiamare.

Dopo vent'anni di spettacoli, festival e incontri extra ordinari festival con la mia compagnia, il Gruppo del Cerchio, la vita fa un giro tutto suo e a Londra mi porta per davvero.  Questa città è una gigantesca e labirintica camera di zia Elena sempre aperta, di notte e di giorno, e decisamente più affollata! Così metto su gli anfibi (i tacchi a spillo in metro non ci stanno più) e faccio musica. Ormai da quasi 6 anni. La giostra, qualche settimana fa, ha girato più forte che mai: nella casella di posta mi ha fatto trovare la risposta di "Her Majesty The Queen’s Platinum Jubilee Pageant".

La mia application, mandata con la follia che serve per andare a una corsa di cavalli e decidere di puntare su quello che … ha il nome più bello, si è rivelata vincente. Sì perché io volevo esserci alla sfilata epocale dove si festeggiano 70 anni di Storia e di Musica, ma era una cosa talmente gigantesca che non osavo nemmeno pensarlo per davvero. Così, ho scelto una foto con l'outfit di Song Of The Earth, (il singolo uscito lo scorso novembre in occasione di COP26) e, con gli occhi chiusi e il cuore a ritmo di Rock, ho pigiato Send.

E alla fine la risposta è arrivata: il 5 giugno, grazie anche al "wearable painting" firmato Tiziano Guardini che, sono certa, sarebbe piaciuto anche a Bowie, prenderò parte all'immensa parata, nel gruppo del Glam Rock David Bowie Style degli Anni 70. Sfileranno sette decadi, dagli Anni 50 ai 2010, ognuna rappresentata dagli eventi e dalla musica che li ha caratterizzati.

E io, un’indie artist arrivata da Pecetto Torinese, percorrerò la via dell'Incoronazione, da Westminster Abbey a Buckingham Palace, in una grande celebrazione che sarà "Pop, Social, Green, Inclusive", secondo le linee tracciate negli ultimi anni dalla Regina. Quel giorno si chiuderanno alcuni cerchi che quei piedi di bimba sui tacchi avevano cominciato a disegnare, sotto gli occhi indecifrabili di Bowie. E questa volta, i Duran Duran saranno lì anche loro, poco più in là, a cantare e a condividere la stessa grande emozione.