Londra

La mostra

Un artista italiano alla Summer Exhibition della Royal Academy

Un artista italiano alla Summer Exhibition della Royal Academy
Leonardo Frigo, 29enne di Asiago, porta i suoi violini alla annuale rassegna estiva d'arte in uno dei musei più importanti di Londra.
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LONDRA - In 254 edizioni della Summer Exhibition alla Royal Academy of Arts di Londra, una delle più importanti e storiche esposizioni al mondo, non sono molti gli italiani che possono vantare di aver partecipato. Si contano sulle punta delle dita, per tale motivo leggere il nome di un esponente della cultura del Belpaese tra centinaia di nomi provenienti da ogni parte del mondo, è sempre motivo di forte orgoglio.

Lo stesso che sta vivendo Leonardo Frigo, 29 anni originario di Asiago in provincia di Vicenza, da 7 anni a Londra dove ha dato vita alla sua avventura in campo artistico, in un mix di pittura e musica al quale ha unito la sua forte conoscenza per la Divina Commedia di Dante Alighieri. Proprio questa sua passione lo ha portato ad essere selezionato per la nuova edizione della Summer Exhibition della Royal Academy che si aprirà domani, martedì 21 giugno, per andare avanti fino al 21 agosto. In esposizione uno dei suoi 33 violini dipinti a mano sui quali ha interpretato tutti i singoli Canti dell’Inferno, uno per ogni strumento. Pezzi unici frutto di un lavoro nato nel 2019 e conclusosi nel 2021 in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta. Un processo creativo che ha avuto come primo step uno studio meticoloso di tutti i Canti, dal quale prendere spunto per creare scenari e personaggi da rappresentare sulla superficie lignea, sulla quale dipingere usando pennini a immersione e una speciale china nera.

Della particolare collezione di Leonardo Frigo si è parlato in tutto il mondo, ma a causa dell’emergenza sanitaria, e soprattutto dei numerosi lockdown che hanno imposto ai luoghi culturali di rimanere chiusi per mesi, pochi hanno avuto il piacere di vederla dal vivo. Nel corso del passato anno da giugno ad agosto è stata esposta nella Basilica palladiana a Vicenza;  lo scorso marzo per poche ore uno dei violini è stato oggetto di un'importante asta di beneficenza battuta da Christie’s con ricavato della vendita destinato alla Fondazione Terrence Higgins; ad aprile il giovane artista è volato a Venezia, insieme ad alcuni dei suoi strumenti “danteschi”, per prendere parte a Homo Faber, tra i più importanti appuntamenti internazionali dedicati all’artigianato artistico organizzato dalla Fondazione Michelangelo.

Per tale motivo la sua partecipazione alla 254esima edizione della Summer Exhibition diventa l’occasione giusta per ammirare dal vivo uno dei suoi pezzi unici, anche perché è la prima volta che questo avviene nella città in cui tutto ha avuto origine: Londra. “Nel salone centrale della Royal Academy of Arts ho scelto di esporre il violino con il quale ho interpretato il Terzo Canto dell’Inferno - ha spiegato Leonardo -, il quale descrive l’arrivo di Dante davanti alla porta infernale, dove sulla sommità si legge la famosa frase: ‘Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’ (Inferno, Canto III, vv 7-9). In questo Canto sono puniti gli ignavi, peccatori che in vita non seppero decidere, esprimere un’opinione propria o credere nelle proprie idee, ma solamente accettare il volere altrui. Essi sono costretti ad inseguire una vana bandiera, come vana è stata la loro vita. Qui il poeta Virgilio cita la celebre frase: ‘Non ragioniam di lor, ma guarda e passa’ (Inferno, Canto III, 51)’”.

Ammirando il violino ci si potrà quindi immergere nella atmosfere che Dante Alighieri ha però solo descritto attraverso le sue celebri terzine incatenate, lasciando al lettore la fantasia di immaginarle; mentre Leonardo Frigo, centinaia di anni dopo, le ha interpretate in forma di uomini, oggetti, ambienti, compreso il nodo centrale del Terzo Canzo: l’attraversamento del fiume Acheronte, grazie al traghettatore infernale Caronte.

“È una grande emozione essere stato scelto dalla Royal Academy of Art di Londra per questa mostra - conclude il giovane artista -. Esporre nelle sale, dove hanno esposto negli anni i più grandi artisti della scena artistica inglese ed internazionale, mi da la forza e la determinazione per lavorare a nuovi progetti.” La sua intera produzione artistica, che si compone non solo della collezione Dantesca, ma anche di scacchiere disegnate a mano per conto di Purling London attualmente in vendita da Harrods, mappamondi realizzati sempre totalmente a mano e ceramiche di vario genere, può essere trovata sul suo sito internet all’indirizzo www.leonardofrigo.com