LONDRA - La National Gallery si appresta ad inaugurare una mostra interamente dedicata alle opere ispirate a San Francesco, una delle figure religiose maggiormente apprezzate da credenti e non. Particolarità dell’esposizione, in programma dal 6 maggio e fino al 30 luglio, sarà il fatto che i due curatori saranno Joost Joustra, ricercatore di arte religiosa, e lo stesso direttore del museo, l’italo-inglese Gabriele Finaldi. Da quando nel 2015 ha assunto il massimo ruolo di una delle istituzioni culturali inglesi celebri in tutto il mondo, Finaldi ha posto molte volte l’accento sull’arte italiana ospitando esposizioni dedicate a Michelangelo, Sebastiano, Raffaello, solo per citarne alcune. Ora, la prima grande esposizione mai realizzata nel Regno Unito dedicata al patrono d’Italia che verrà raccontato attraverso 40 opere realizzate nel corso di sette secoli.
A quelle già in possesso della National Gallery, tra le quali Sassetta, Botticelli e Zurbarán, si uniranno alcuni prestiti internazionali dove si distinguono tele e disegni di Caravaggio, Murillo, El Greco, Stanley Spencer, Antony Gormley, Andrea Büttner, Giuseppe Penone e Richard Long. Non saranno solo opere classiche a caratterizzare l’esposizione, perché ci saranno anche delle tavole raffiguranti il Santo in versione supereroe, nato dalla matita dei disegnatori della Marvel che nel 1980 pubblicò un fumetto di 48 pagine dal titolo “Francis, Brother of the Universe”; fuori stampa nel 2006, ha venduto oltre un milione di copie ed è stato tradotto in otto lingue diverse, tra cui francese, cinese, giapponese, swahili e due versioni di spagnolo.
“La mostra intende esaminare il motivo per il quale ancora oggi Francesco continua ad essere una figura di enorme rilevanza, dopo più di 800 anni dalla sua nascita - spiega il direttore Gabriele Finaldi, nella nota ufficiale rilasciata dalla National Gallery -. Ricordato nel corso dei secoli per il suo forte percorso spirituale, per l’impegno a favore dei poveri, l’amore incondizionato verso Dio e la Natura, oggi il Santo è un esempio e fonte di ispirazione quando si parla di pace tra i popoli e apertura al dialogo con le altre religioni. Abbiamo ideato l’esposizione affinché questa racconti Francesco dai primi pannelli medievali, passando alle reliquie e manoscritti, fino ai giorni nostri attraverso quei linguaggi moderni ormai comuni nella nostra quotidianità, come film e fumetti. Nelle opere che verranno esposte cercheremo di catturare l'immaginazione degli artisti che nel corso dei secoli, attraverso tutti i continenti e le più differenti religioni, hanno trovato fonte di ispirazione dalle parole e dalle gesta del Santo”.
La mostra Saint Francis of Assisi, questo il titolo scelto per la rassegna, sarà allestita presso alcune dedicate gallerie al piano terra del museo, attraverso uno sviluppo cronologico, e l’ingresso sarà gratuito.