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Sbarca a Londra Italawyers, l’associazione degli avvocati italiani all’estero

Presieduta nel Regno Unito da Valeriano Drago, terrà nella capitale britannica a marzo il prossimo congresso internazionale. E intanto il notaio Alessandro Gaglione è il primo italiano eletto nel consiglio della Notaries Society.
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LONDRA - La prima associazione di avvocati italiani che operano all’estero è stata presentata ufficialmente presso la Camera dei Deputati a Roma nel corso delle passate settimane (a sinistra nella foto). Si tratta di Italawyers e ha nella capitale britannica una delle sedi principali. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura giuridica italiana nel mondo, una delle più antiche della storia, e di favorire la collaborazione internazionale tra colleghi di nazionalità italiana o anche straniera ma che parlano comunque la lingua italiana. L’associazione, che non ha fini di lucro, si è posta per statuto che la lingua italiana debba essere elemento caratterizzante e distintivo rispetto alle altre associazioni e reti di legali presenti all’estero. L’attuale presidente è Valeriano Drago che opera nel Regno Unito mentre la vicepresidenza è stata affidata a Valentina Saviello in Italia, così come il tesoriere, ruolo affidato a Marco Calabrese; in qualità di consiglieri sono stati nominati Ad…

LONDRA - La prima associazione di avvocati italiani che operano all’estero è stata presentata ufficialmente presso la Camera dei Deputati a Roma nel corso delle passate settimane (a sinistra nella foto). Si tratta di Italawyers e ha nella capitale britannica una delle sedi principali. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura giuridica italiana nel mondo, una delle più antiche della storia, e di favorire la collaborazione internazionale tra colleghi di nazionalità italiana o anche straniera ma che parlano comunque la lingua italiana. L’associazione, che non ha fini di lucro, si è posta per statuto che la lingua italiana debba essere elemento caratterizzante e distintivo rispetto alle altre associazioni e reti di legali presenti all’estero. L’attuale presidente è Valeriano Drago che opera nel Regno Unito mentre la vicepresidenza è stata affidata a Valentina Saviello in Italia, così come il tesoriere, ruolo affidato a Marco Calabrese; in qualità di consiglieri sono stati nominati Adriano Paolo Marcotulli operativo in Croazia, Nadia Vassallo in Spagna e Vania Marinello nel Regno Unito; il collegio dei probiviri è invece composto da Giovanna Fusco dall’Italia, Francesco Golinelli dalla Germania e Ulisse Utzeri dal Messico.

Nata nell'anno 2020 durante l’emergenza sanitaria, Italawyers si è fatta conoscere attraverso l'organizzazione di webinar formativi online, crescendo rapidamente nel corso dei mesi successivi. Attualmente è presente in oltre venti paesi nel mondo. “Ogni associato – spiega il presidente Valeriano Drago - oltre alla lingua italiana conosce la lingua del posto dove esercita la professione e questo consente occasioni di confronto, collaborazione e di aiuto tra colleghi senza alcuna barriera culturale. I nostri membri sono tutti avvocati o, per dirla nelle lingue locali, solicitor, abogado, rechtsanwalt, avocat à la cour e via dicendo, e ciò consente pertanto un rapporto diretto tra professionisti di diverse aree geografiche, con momenti formativi sui temi giuridici di maggior attualità, approfondimenti con esperti, convegni e altre iniziative in nome dell’italianità”.

Il prossimo appuntamento si terrà proprio a Londra e riguarderà il quarto meeting internazionale in programma dal 20 al 23 marzo e comprenderà un convegno su Intelligenza Artificiale e Giustizia, e un incontro tra legali italiani all'estero e Cassa Nazionale Forense. “Non possiamo non prendere in considerazione lo sviluppo tecnologico che stiamo vivendo nella vita di tutti i giorni - afferma la vicepresidente Valentina Saviello - anche nel nostro ambito questa rivoluzione è sempre più tangibile con l'adozione di tecnologie avanzate che agevolano le pratiche legali internazionali, con la digitalizzazione dei processi e l'uso dell'intelligenza artificiale, fondamentali per rimanere competitivi a livello globale. Forse non siamo ancora pronti per il Metaverso ma ci stiamo attrezzando”.

Rimanendo in ambito legale, un notaio italiano operante a Londra è balzato agli onori della cronaca. Si tratta di Alessandro Gaglione (a destra nella foto), primo italiano eletto nel consiglio della Notaries Society, lo storico organismo di rappresentanza della professione notarile in Inghilterra e Galles, fondato nel 1882. Dopo aver ottenuto l'abilitazione come avvocato in Italia nel 2002, Gaglione ha proseguito la sua carriera a Londra. Nel 2007 ha ottenuto l'abilitazione come solicitor e, successivamente, come notaio in Inghilterra e Galles. Oggi gestisce uno studio insieme ai suoi fratelli, Giuseppe e Roberto.

“Data la mia formazione in Diritto Civile - dice Alessandro Gaglione - cercherò di offrire tutto il mio supporto nello stabilire e rafforzare le relazioni professionali tra la Notaries Society ed i notai nei paesi di Civil Law, italiani compresi. Desidero ringraziare il mio proponente, Stephen Gordon, e tutti i membri del Consiglio per la loro calorosa accoglienza. A livello personale, sono molto orgoglioso di portare un po' d’Italia nel cuore della più antica professione legale in Inghilterra e Galles".

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