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Law and the City / Cosa fare quando l’Home Office invita a creare un visto digitale

Consigli legali per gli italiani residenti nel Regno Unito
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Riceviamo e pubblichiamo:

A partire dal 9 dicembre, molti cittadini europei - e non solo, hanno ricevuto una comunicazione da parte dell’Home Office con la quale si invita a richiedere un e-visa. Una richiesta che ha suscitato dubbi e preoccupazioni presso i tanti italiani residenti in Regno Unito, indecisi su come regolarsi.

Le richieste di chiarimenti, a noi consulenti come alle diverse associazioni a tutela dei cittadini, sono state numerose. Veronica Bortolato, EUSS Applications Advisor di Settled, charity da sempre attiva nel supporto alla comunità di europei e loro familiari nel post Brexit, ci ha inoltrato un comunicato che fa chiarezza sull’argomento: lo riportiamo nel seguito.

Ieri pomeriggio, Home Office ha inviato un'email invitando le persone a richiedere un e-visa, se non lo hanno ancora fatto.

Se hai pre-settled o settled status rilasciato nell'ambito dell'EU Settlement Scheme (indipendentemente dalla tua nazionalità, sia essa UE o non-UE), ignora l'email e non fare nulla! Hai già un “e-visa” (= status di immigrazione digitale), assicurati solo che sia collegato al tuo documento d'identità valido!

Novità solo per i cittadini non Ue: la digitalizzazione dei controlli d’immigrazione è stata posticipata almeno fino al 31 marzo 2025!

https://questions-statements.parliament.uk/written-statements/detail/2024-12-04/hcws283

Home Office ha deciso di consentire ai vettori di accettare le Biometric Residence Cards (BRCs) con scadenza 31 dicembre 2024 come prova valida di autorizzazione ad entrate in UK almeno fino al 31 marzo 2025, data che sarà soggetta a revisione.

I titolari di pre-settled/settled status che viaggeranno nei primi mesi del 2025 sono invitati a continuare a portare con sé le loro BRC scadute.

Le lettere di approvazione del pre-settled/settled status non possono essere utilizzate come prova dello status di immigrazione, ma possono essere utili per interagire con il Home Office.

Cosa significa per te?

Quando viaggi da e verso il Regno Unito dopo il 31/12/2024, porta con te:

  • ?La tua BRC scaduta;
  • Una copia stampata della lettera di approvazione del tuo pre-settled/settled status;
  • ?La pagina del tuo status digitale stampata o “screenshottata”;
  • Lo share code generato prima della partenza.

Ricordiamo, come riportato anche sul sito del Consolato Generale d’Italia a Londra, che il Governo britannico sta sostituendo tutti i documenti d’immigrazione cartacei con una prova digitale del proprio status migratorio, denominata e-Visa. Il passaggio all’e-Visa è gratuito e non influirà sul proprio status migratorio.

I titolari di pre-settled status e settled status nell’ambito dello EU Settlement Scheme, e coloro che hanno utilizzato l’app UK Immigration: ID Check per presentare una domanda di visto, sono già in possesso di un e-Visa e non devono fare altro che assicurarsi di aggiornare il proprio account UK Visas and Immigration (UKVI) con i dettagli del passaporto o della carta d’identità nazionale (in aggiunta ad altri dettagli come l’indirizzo e-mail).

Come già detto a proposito dei cittadini non UE, nonostante la lettera con la quale ci è stato comunicato lo status non sia prova dello stesso, potrebbe rivelarsi utile portarne con sé una copia, al fine di rendere più semplice le comunicazioni con Home Office.

Per maggiori informazioni si rimanda a quanto riportato dal sito del Consolato Generale d’Italia a Londra.

Chiunque sia titolare di un BRP o di un passaporto contenente un timbro/sticker per dimostrare il proprio status migratorio è pregato di visitare il sito www.gov.uk/evisa per maggiori informazioni su come creare un profilo digitale UKVI e ottenere un e-Visa (o anche per come accedere allo stesso).Sono disponibili anche una serie di video illustrativi.

In caso si riscontrino problemi nella creazione dell’account o per eventuale esigenza di assistenza, è possibile contattare gratuitamente l’Home Office britannico utilizzando questo servizio: eVisa Webchat (homeoffice.gov.uk).

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