L’Italian Symposium a Londra, cinque giorni di incontri e dibattiti
LONDRA - Torna l’Italian Symposium, una delle più rilevanti conferenze internazionali a gestione studentesca, che quest’anno celebra nella capitale britannica la quinta edizione. La manifestazione è promossa dall’UIS - United Italian Societies, un'organizzazione non profit fondata e guidata da studenti universitari italiani che hanno scelto di intraprendere percorsi di studio all’estero. Il programma si articola in cinque giornate tematiche che si svolgeranno in differenti poli universitari di Londra.
Lunedì 9 marzo, presso la London School of Economics si analizza l’architettura finanziaria italiana con Luca Ferrari di Bank of America e Francesco Petracca di TDR Capital, seguiti dall’economista Elsa Fornero che affronta il tema cruciale della fuga dei cervelli. Martedì 10 marzo, sempre presso la sede della LSE, il dibattito si sposta sulla governance economica con Alessandro Profumo di Rialto Venture Capital, Gabriele Fava dell’Inps e Andrea Mignanelli di MyKlaro, includendo inoltre un focus sulla leadership nel calcio con Andrea Agnelli, ex presidente dello Juventus club, e un’analisi sull'euro digitale con Marika Cioffi della Banca d'Italia.
Mercoledì 11 marzo la LSE ospita il magistrato Nicola Gratteri per una riflessione sulla giustizia, prima che l'evento si sposti all'Imperial College per discutere di energia con Cristiano Spillati di Limes Renewable Energy e Patrizio Donati di Terrawatt, concludendo con Francesca Carlesi, amministratore delegato di Revolut UK. Giovedì 12 marzo il King’s College e la LSE ospitano sessioni su impresa e comunicazione con Raffaele Gaito, content creator e volto noto nel mondo dei social, Mario Moroni fondatore di Il Caffettino & Startup Ecosystem Storyteller, Emanuela Girardi di Adra e fondatrice di PopAI. Il secondo panel della giornata vede come protagonisti i vertici di Tancredi con Giovanni San Felice di Monteforte, Elisa Martinuzzi di Reuters, Luigi De Vecchi di Continental Europe ed Evercore, e Oderisio de Vito Piscicelli di Partner, Sullivan and Cromwell LLP. Il terzo panel della giornata, in programma al King’s College, è dedicato all'etica nel mondo del computing tra filosofia e produzione, con Luciana Parisi, professore alla Duke University, Francesca Toni, professore all'Imperial College e Bianca de Teffé Erb di Deloitte Data ed AI Ethics. Venerdì 13 marzo il simposio si chiude al King's College con Alberto Angela, tra i divulgatori italiani più famosi, che dedica il suo intervento al valore e alla diffusione della cultura italiana.
Quest'anno l’Italian Symposium darà una ulteriore accelerata, articolandosi non solo a Londra, ma anche in altre quattro capitali internazionali: a Parigi dal 4 al 6 marzo, a New York dal 18 al 19 aprile, a Madrid dal 22 al 24 aprile e a Zurigo l'8 e 9 maggio. Ogni tappa avrà un proprio focus tematico, in dialogo con il contesto accademico e professionale locale. Come anticipato, si tratta dell’evento annuale di punta di United Italian Societies, associazione interamente fondata e guidata da studenti italiani all’estero che oggi riunisce oltre 11.000 studenti in 8 paesi e più di 60 università nel mondo.
“Nato come progetto studentesco, il Symposium è cresciuto fino a diventare una delle principali piattaforme internazionali di confronto tra giovani talenti italiani e figure di primo piano del mondo istituzionale, economico, accademico e culturale - spiegano Ferdinando Prencipe, ceo, Niccolò Klinger cfo e Sara Belluzzo chief institutional affairs officer di UIS -. Ad oggi rappresenta un laboratorio di idee e un ponte concreto tra Italia e grandi capitali internazionali. Dimostra come l’iniziativa studentesca, quando strutturata e radicata in un network globale, possa contribuire in modo credibile al dibattito sul futuro del Paese e alla valorizzazione del talento italiano nel mondo. Come United Italian Societies promuoviamo anche altre iniziative parallele sempre a sostegno degli studenti italiani all’estero. Tra queste, il programma di mentoring che mette in contatto studenti e giovani laureati con professionisti affermati nei settori della finanza, del diritto e dell’impresa. Parallelamente, il Tutoring Programme ha l’obiettivo di rendere lo studio e l’accesso alle università estere più inclusivi e accessibili, offrendo supporto concreto a studenti meritevoli”.
L’edizione londinese è coordinata da Maria Eto Oukazzi, Edoardo Cocchi e Alberto Martino, insieme ai responsabili delle diverse aree operative e delle società universitarie coinvolte, London School of Economics, Imperial College London, UCL e King’s College London, e ha come titolo “Innovare Audere: A Future-Ready Italy”. L’iscrizione ai vari panel dell’Italian Symposium di Londra è gratuita.