Motori

De Meo: “L’Europa deve cambiare approccio verso l’auto”

Il pòresidente dell'Acea e amministratore delegato di Renault, Luca de Meo

Il pòresidente dell'Acea e amministratore delegato di Renault, Luca de Meo

 

Il presidente dell’Acea, rieletto per un secondo mandato, e amministratore delegato di Renault lancia il manifesto della transizione green. E lamenta un eccesso di regolamentazioni per il settore. L’elettrico? “Sarà dominante nella Ue, ma il metodo deve essere olistico”

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TORINO – Elettrico? Sì, è il futuro. Ma non solo. L’Europa deve modificare il suo approccio all’auto, rivedendo anche l’accesso di regolamentazione sui veicoli. E’ questo il filo rosso del manifesto per la transizione green presentato dall'Associazione europea dei costruttori di automobili, l’Acea, e rivolto al prossimo Parlamento europeo e alla prossima Commissione europea in vista delle elezioni Europee del giugno 2024 alla vigilia della Cop 28 di Dubai. Sono tre i pilastri su cui si basa il documento: offerta, produzione e domanda. "Il nostro settore è nel mezzo della più grande trasformazione da oltre un secolo", sottolinea il presidente di Acea e amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, che è stato eletto presidente dell’associazione per un secondo mandato.

De Meo sottolinea che “non vi è alcun dubbio" per l'automotive europeo "sulla necessità di decarbonizzare". Priorità sulla quale i costruttori stanno investendo "miliardi, molto più di qualsiasi altro settore". I costruttori chiedono alla Ue un approccio "olistico" e puntano il dito contro il moltiplicarsi delle norme comunitarie che gravano sul settore. "Il nostro comparto ha in media otto o nove regolamenti Ue che entrano in vigore ogni anno fino al 2030, in alcuni casi si tratta di norme contrastanti", ha spiegato de Meo. "L'Europa - afferma l’amministratore delegato di Renault - deve garantire che si possa competere in condizioni di parità" e questo "significa anche mercati globali aperti e regole commerciali libere ed eque".

Un elemento chiave della tabella di marcia di Acea è rendere l'Europa un hub per la produzione verde e i veicoli intelligenti. "Dobbiamo collaborare con i decisori politici per creare le condizioni per la produzione di una gamma diversificata di modelli a emissioni zero, compresi i piccoli veicoli elettrici a prezzi accessibili che siano redditizi da produrre in Europa", sottolinea de Meo, chiedendo anche di "lavorare sul lato della domanda attraverso schemi di incentivi adeguati e adatti allo scopo, a tutti i livelli politici, dall'Ue fino alle autorità urbane e locali".

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