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La Fiat Panda si chiamerà Pandina. Ecco perché

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TORINO – Il vezzeggiativo diventerà il nome ufficiale? Così pare. Ed ecco che la Panda si trasformerà in Pandina. I dettagli verranno svelati il 29 febbraio a Pomigliano d’Arco, quando l’ad di Fiat, Olivier Francois, racconterà in che cosa si differenzia l’edizione speciale dall’utilitaria classica dopo oltre quarant’anni di storia, tre generazioni e più di 8,5 milioni di esemplari venduti.

Il vezzeggiativo, però, non è chiaro se sarà esteso a tutta la gamma e alle altre versioni del modello, che forse continueranno a fregiarsi del nome Panda. A meno che il termine Pandina non diventerà un nome per distinguere la versione realizzata nella fabbrica campana fino al 2026, che continuerà a montare un motore 1.0 Hybrid da 70 Cv abbinato a un cambio manuale e alla trazione anteriore, da quella nuova ed elettrica che sarà prodotta in Serbia nello stabilimento di Kragujevac, già casa della Fiat 500L. La Panda “serba” dovrebbe crescere nelle dimensioni, avvicinandosi ai 4 metri di lunghezza. Alla base del progetto c’è una batteria da 44 kilowatt che alimenta un motore elettrico anteriore da 113 cavalli. Velocità massima: 135 km/h. Prezzi? Intorno ai 23 mila euro. E i nuovi incentivi potrebbero abbattere ancora i costi. I dettagli del futuro della Panda e della Pandina saranno svelati a Pomigliano a fine mese.

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