ROMA - Sembrava impossibile ma la rivoluzione elettrica ha finito per coinvolgere anche quelle auto che in America vengono definite “muscle car”. Dodge, brand nell’orbita del gruppo Stellantis, ha appena lanciato la prima e unica muscle car elettrica al mondo, la Charger Daytona declinata nell’allestimento R/T da 496 Cv e nella versione più esagerata Scat Pack capace di ben 670 Cv, entrambe a zero emissioni allo scarico.
Insomma, lo spirito da supercar più veloce al mondo delle versioni con motore termico rimane intatto ma, in linea con la strategia “Dare Forward” di Stellantis, diventa più sostenibile anche per un brand estremo come Dodge. Il design non tradisce lo stile classico della vettura e sfoggia la nuova ala R-Wing all’anteriore che richiama il design originale della Charger Daytona e consente all'aria di fluire migliorando la deportanza aerodinamica.
I sottili fari a Led sono collegati da una piccola striscia sempre a Led, mentre i gruppi ottici posteriori riportano l’“anello di fuoco” in puro stile Dodge, e la firma luminosa è completata dal badge Fratzog che spicca nel buio delle fumose atmosfere notturne sia davanti, sia al posteriore. Per la livrea si può scegliere tra le tonalità After Dark, Bludicrous, Destroyer Grey, Diamond Black, Peel Out, Redeye, Triple Nickel e White Knuckle con tetto nero lucido a contrasto, da abbinare a nove modelli di cerchi in lega con misure da 18 a 20 pollici.
Le linee e la texture degli interni evocano l'iconico quadro strumenti della Dodge Charger del 1968, il tutto ovviamente all’insegna della digitalizzazione e dell’essenzialità con orientamento verso il pilota per non distogliere l’attenzione alla guida. Sportivo il volante riscaldato, appiattito ai due estremi per una guida più grintosa, su cui si concentrano numerosi comandi, come il pulsante PowerShot che offre un boost aggiuntivo di 40 Cv per 15 secondi in pieno stile “Need for Speed”.
I modelli Dodge Charger Daytona, 100% elettrici e a trazione integrale, sono spinti da un sistema di propulsione a 400V con batteria da 100,5 kWh, con prestazioni da V-8 sovralimentato Ice e la Daytona R/T è dotata del kit Direct Connection Stage 1 che aggiunge 40 Cv per un totale di 496 Cv (autonomia 510 km).
La Daytona Scat Pack monta invece il kit Stage 2, con un’iniezione di 80 Cv, per arrivare al totale di 670 Cv (autonomia di 418 km) che gli permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi. Non mancano nemmeno una serie di dispositivi e funzioni per gli appassionati dell’ebbrezza della pista che si aggiungono alle modalità di guida standard Auto, Eco, Sport e Wet/Snow.
La futura gamma Charger offrirà anche due opzioni di motore termico con Charger Sixpack H.O. da 550 e da 420 cavalli, con l’unità Hurricane biturbo da 3.0 litri. La produzione delle versioni elettriche coupé a due porte di Charger Daytona Scat Pack e Daytona R/T inizierà a metà anno, mentre per le versioni quattro porte e per la motorizzazione termica è prevista all’inizio del 2025.