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L’anteprima

La concept multiuso, così Renault realizza l’ambulatorio medico del futuro

La concept multiuso, così Renault realizza l’ambulatorio medico del futuro
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PARIGI – L‘ambulatorio medico del futuro? Si chiama U1st Vision, o "You First", ed è un furgone elettrico basato sulla piattaforma per veicoli commerciali FlexEVan o sul nuovo furgone full-size Master di Renault. Si tratta di un modulo autonomo multiservizi (pop-up), che in questo caso rappresenta una sala per le visite mediche, con servizi connessi come il monitoraggio remoto dei parametri vitali tramite radar o lidar, che può essere posizionato in un determinato luogo e poi trasferito dove serve.

E’ stato presentato a Viva Technology, o VivaTech, il più grande evento europeo dedicato all’innovazione in generale, alle startup e alla tecnologia, che dal 2016 riunisce a Parigi e online gli investitori, i ricercatori e gli innovatori per stimolare cambiamenti, evoluzioni e trasformazioni in ogni settore industriale.

Sul frontale di questo concept spicca la losanga del costruttore francese ma è stato realizzato dal consorzio Software République, fondato nel 2021, composto da sette aziende francesi guidate da Renault che comprende Dassault Systémes (innovazione), Orange (telefonia), STMicroelectronics e Thales (elettronica avanzata) Eviden del gruppo Atos e JCDecaux (media). Il nome vuole sottolineare il fatto che è incentrato sul “cittadino”, ossia pensato attorno all’uomo e alle sue esigenze.

Al progetto U1st Vision, realizzato in soli sei mesi, hanno partecipato 22 aziende e 15 fornitori di assistenza e servizi sanitari. "Il mondo del software ha bisogno di progetti reali come questo per umanizzare e rendere visibile e fruibile la visione e le potenzialità", ha spiegato Eric Feunteun, direttore operativo di Software République, durante la presentazione in anteprima del prototipo. "Questa è la dimostrazione di un servizio fornito da un veicolo, piuttosto che il contrario”, ha aggiunto.

Dovendo scegliere tra una serie di servizi pubblici e settori possibili per l’U1st Vision, Software République ha analizzato diverse realtà e consultato esperti, optando infine per il settore sanitario per questo primo prototipo. “Health pop-up” cerca di fornire una soluzione ai “deserti medici”, offrendo un servizio mobile integrato one-stop per le cure preventive, la diagnosi e il monitoraggio delle patologie. L’obiettivo è ridefinire l’offerta di assistenza sanitaria, sfruttando i vantaggi di un mondo sempre più interconnesso e le nuove tecnologie che consentono di misurare costantemente i parametri sanitari grazie a dispositivi smart, garantendo al tempo stesso la riservatezza dei dati dei pazienti.

All'interno del modulo del furgone è presente una poltrona per i pazienti che possono sottoporsi a test diagnostici a distanza. Tra i servizi di assistenza sanitaria, molti remoti e wireless, offerti nell'U1st Vision ci sono un controllo ecografico dell'arteria carotide, screening dermatologici e test della vista e dell'udito. Un assistente sanitario sarà sempre presente nel furgone, mentre un medico interagisce con il paziente attraverso uno schermo. Il medico può analizzare i parametri vitali in tempo reale e, se è necessario un livello di assistenza più elevato, può indirizzare il paziente a uno specialista o a un ospedale.

Feunteun ha raccontato che le aziende di Software République hanno contribuito al progetto attraverso la loro esperienza in settori come l'intelligenza artificiale, l'olografia e la realtà virtuale. Ad esempio, la tecnologia "digital twin" di Dassault potrebbe venire utilizzata per trovare la posizione ottimale per il furgone in base alla disponibilità e alla presenza di medici e assistenti sanitari. Infatti, i problemi di salute richiedono controlli regolari, per evitare che la situazione si aggravi e per prevenire le complicanze.

Decentrando l’accesso ai servizi specialistici, offrendo esami e analisi “in loco”, un contatto umano rassicurante, ma anche teleconsulti, i controlli risultano più facili e meno stressanti per i cittadini. “Health pop-up” di U1st Vision impiega le più recenti innovazioni tecnologiche per garantire che circa l’85% degli esami medici si effettui in loco.

L’analisi avanzata dell’Intelligenza Artificiale e l’interconnettività permettono di ottenere i referti in tempi rapidi, consentendo a medici e specialisti di fare diagnosi precise ed efficienti. Inizialmente i potenziali clienti del progetto saranno le autorità municipali e regionali, tuttavia il progetto può avere altre applicazioni di utilizzo come la riparazione di biciclette, supporto di sportelli self-service o i servizi di emergenza. Quanto potrebbe costare un veicolo derivato dal concept U1st Vision? Attorno ai 200 mila euro, sostiene Feunteun.

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