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Nuovo codice della strada, monopattini nel mirino. Via libera alle due ruote di 125 cc in autostrada

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ROMA – Da sabato 14 dicembre, data in cui entrerà in vigore il nuovo codice della strada, le norme di utilizzo dei monopattini elettrici subiranno una vera e propria stretta. Con sanzioni, per chi non si adegua, che possono arrivare fino 800 euro. Un irrigidimento giustificato dalla frequente indisciplina e pericolosità di comportamento stradale dimostrata dagli utenti di questa forma di micromobilità cittadina, ma che potrebbero avere un impatto importante sulle società di sharing. E sempre per le due ruote, il nuovo codice autorizza anche moto e scooter di 125 cc di cilindrata ad andare in autostrada e sulle strade extraurbane.

La stretta

Le principali novità del nuovo Codice della strada riguardano l’obbligo della targa, dell’assicurazione e del casco per tutti gli utilizzatori, mentre finora il casco doveva essere usato solo dai minori di 18 anni. L’ottemperare a quest’ultima disposizione potrebbe essere particolarmente problematico per i gestori di monopattini elettrici in sharing, vista la difficoltà di distribuire i caschi ai clienti senza il rischio di furti o vandalismi, o le eventuali problematiche di sanificazione. Riguardo alla necessaria dotazione di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, ovviamente si tratta di una novità soprattutto per i monopattini elettrici privati, visto che quelli in sharing già ne sono muniti. Per chi circola senza assicurazione è prevista una sanzione da 100 a 400 euro. Lo stesso importo dovrà essere sborsato dai proprietari dei monopattini che non dispongono di targa, ovvero, di “un contrassegno identificativo adesivo, non rimovibile e stampato dall’Istituto Poligrafico dello Stato’’, che sarà obbligatorio apporre in modo visibile sul veicolo. Si incorre nella medesima sanzione da 100 a 400 euro anche omettendo di comunicare la variazione di residenza o di sede. Dovrà invece pagare una multa da 200 a 800 euro chi circola su un monopattino privo di indicatori luminosi di svolta e freno su entrambe le ruote o chi possiede monopattini non conformi ai requisiti tecnici e costruttivi.

I divieti di circolazione e sosta

Il nuovo Codice della strada introduce poi il divieto, per i monopattini elettrici, di circolare su strade dal limite di velocità superiore ai 50 chilometri orari e ne impedisce la circolazione su piste ciclabili ed all'interno delle aree pedonali.

Una misura che renderà felici molti è il divieto di sosta dei monopattini sul marciapiede. Se “il marciapiede, per dimensioni e caratteristiche, lo consente”, però, i Comuni, indicandolo con apposita segnaletica, “possono individuare aree di sosta anche sul marciapiede”. Purché rimanga comunque lo spazio per “la regolare e sicura circolazione dei pedoni e delle persone con disabilità”. In generale, comunque, d’ora in poi i monopattini saranno parcheggiabili, oltre che nei posteggi di cicli e motocicli, esclusivamente in aree designate dal Comune, che potranno essere segnalate anche solo inserendo le loro coordinate GPS nel sito internet del Comune, pubblicamente consultabile.

Per adattarsi a queste nuove limitazioni di circolazione e di sosta, il Codice impone alle società di noleggio l’installazione sui monopattini di sistemi automatici che ne impediscano il funzionamento al di fuori delle aree consentite.

Le due ruote di 125 cc e gli scooter elettrici

Con il nuovo Codice della strada moto e scooter 125 cc potranno circolare liberamente in autostrada e sulle strade extraurbane principali. Ma solo se a guidarlo sono soggetti maggiorenni muniti di patente A, B o di categoria superiore, oppure muniti da almeno due anni di patente A1 o A2. Oltre ai modelli a benzina, il nuovo Codice apre le autostrade ma soprattutto le tangenziali (considerate la velocità massima e l’autonomia ridotte) anche agli scooter elettrici con potenza superiore ai 6 kW.

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