ROMA – Tesla rinnova la Model Y, l’elettrica più venduta al mondo. In Cina è infatti stato presentato il restyling della best seller del gruppo di Elon Musk, con il nome in codice di Progetto Juniper. Per ora sarà disponibile solo nel Paese del Dragone a partire da marzo, ma nei mesi successivi arriverà anche nel resto del mondo, Europa compresa e sarà prodotta anche nella Gigafactory Tesla di Berlino.
Rispetto alla Model Y in produzione dal 2019, le modifiche sono significative. Innanzitutto il nuovo modello ha un aspetto più filante perché è più lungo del precedente (4.797 mm contro 4.751), mentre altezza e larghezza sono rimaste sostanzialmente invariate. Il frontale è stato ridisegnato con una firma luminosa ispirata al Cybertruck, con sottili fari Led uniti da una striscia luminosa e un nuovo paraurti con telecamera ottimizzata per aiutare nelle manovre e migliorare il sistema di Autopilot. Il posteriore è invece caratterizzato da una barra luminosa con il logo Tesla che unisce i due gruppi ottici a forma di C. Cinque le colorazioni disponibili: la nuova Glacier Blue, più Stealth Grey, Pearl White Multi-Coat, Quicksilver e Ultra Red.
Gli interni sono ovviamente modernissimi, con illuminazione ambientale personalizzabile, sedili anteriori ventilati e posteriori reclinabili elettronicamente, mentre l’insonorizzazione è stata migliorata con l’adozione di vetri più spessi. Modifiche già introdotte sulla nuova Model 3. L’abitacolo è dominato dal grande schermo digitale aggiornato da 15,4 pollici, doppiato da uno schermo da 8 pollici per i passeggeri posteriori.
Sul fronte motori, la nuova Model Y sarà venduta in Cina nelle versioni Rwd (con motore singolo posteriore) e Long Range con doppio motore e trazione integrale. La versione Rwd accelera da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi, con un’autonomia dichiarata di 593 km nel ciclo cinese Cltc (che normalmente regala chilometri in più rispetto al Wltp), mentre la Long Range raggiunge i 100 km/h in 4,3 secondi e ha un’autonomia dichiarata di 719 km. Tutte e due le versioni montano batterie LFP, accreditate di poter superare ricariche rapide con potenze massime rispettivamente di 170 kW e 250 kW.
E i prezzi? In Cina il Progetto Juniper parte da poco meno di 35.000 euro, il 5% in più della versione in commercio. Ed è probabile quindi che in Europa ed in Italia costi più dei 43.700 euro di partenza attuali.