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Auto elettriche, basta scendere per fare la ricarica: dalla Cina arriva il braccio-robot automatico

La soluzione rivoluzionaria è del colosso Huawei. Ma dieci anni fa ci aveva già pensato Musk
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MILANO – Tra qualche tempo non avremo più la seccatura di scendere dall'auto per attaccarla al cavo di ricarica della colonnina e questo grazie al colosso dell’elettronica cinese Huawei, che ha iniziato a sperimentare un braccio-robot autonomo in grado di fare il pieno di energia ai veicoli.

Il video, dove si vede come funziona questo sistema di ricarica, è stato diffuso da alcuni media cinesi e quel minuto di filmato ci basta per capire la velocità spedita cui stanno andando alcune aziende nella sperimentazione di tecnologie al servizio dell’auto elettrica.

Per il filmato è stata coinvolta la berlina di lusso Maextro S800 – marchio nato dalla partnership tra Huawei e Jac sotto l’alleanza Hima – che si avvicina autonomamente alla colonnina, si ferma e apre la porta di ricarica dove il braccio-robot si avvia a caricare la batteria per, poi, al termine detrarre via app la cifra del pieno fornito.

Da alcune testate cinesi - come CarNewsChina - s’apprende che la Supercharger Huawei da 600 kW è in grado di fornire fino a 100 kWh in dieci minuti e la vendita dovrebbe essere disponibile tra pochi mesi.

A quanto pare però l’idea non è così nuova, nel 2015, su Twitter un prototipo simile era stato mostrato da Elon Musk, dove un braccio più sottile riforniva una Model S, i dettagli forniti all’epoca non erano molti, ma sicuramente il progetto richiedeva un ingente investimento, dove ora è pronto Huawei per metterlo in produzione.

Soprattutto queste colonnine autonome, una volta entrate in funzione, sono compatibili con tutti i membri della Huawei Supercharger Alliance, il consorzio creato nell’aprile 2024, cui fanno parte i costruttori Byd, Xpeng, Li Auto, Aito, Jac, e Great Wall, che hanno come obiettivo di installare sul territorio cinese 100.000 Supercharger.

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